venerdì, Gennaio 16, 2026
HomePoliticaROBERTO FICO A GIUGLIANO: “TERRA FERITA MA CENTRALE PER LA CAMPANIA. CONTINUEREMO...

ROBERTO FICO A GIUGLIANO: “TERRA FERITA MA CENTRALE PER LA CAMPANIA. CONTINUEREMO CON BONIFICHE E SMALTIMENTO DELLE ECOBALLE”

MORVRAN.COM
ArtesTV

L’ex Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico è tornato oggi a Giugliano in Campania, cuore simbolico e ferita storica della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, per un incontro pubblico dedicato al tema delle bonifiche ambientali e alla complessa questione dello smaltimento delle ecoballe, accumulatesi nel corso di decenni di mala gestione dei rifiuti e di politiche industriali e territoriali fallimentari. L’iniziativa, promossa insieme ad amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadini attivi, si è svolta in un clima di grande partecipazione e confronto, con l’obiettivo di restituire centralità a un territorio troppo spesso dimenticato ma cruciale per l’intero equilibrio ecologico della Campania.
Un’analisi severa e lucida: la Campania non può permettersi più errori ambientali
Nel suo intervento, Roberto Fico ha voluto ricordare come Giugliano e l’area circostante rappresentino da decenni il simbolo di un’Italia che ha pagato un prezzo altissimo alla disattenzione politica, alle infiltrazioni criminali e all’assenza di una strategia di sviluppo sostenibile. “Questa è una terra ferita, ma anche una terra che non si arrende – ha detto Fico –. Giugliano, insieme a tutto il territorio nord di Napoli, è centrale non solo per la Campania ma per l’intero Mezzogiorno. Qui si decide una parte del futuro ambientale e civile della nostra regione. Per anni abbiamo visto montagne di ecoballe, discariche abusive, siti contaminati, fiumi avvelenati. Oggi abbiamo il dovere di continuare con determinazione un percorso di risanamento e di bonifica che non sia solo tecnico ma anche morale e sociale”.
Il nodo delle ecoballe: tra promesse e risultati concreti
Fico ha ricordato i progressi registrati negli ultimi anni sul fronte dello smaltimento delle ecoballe, un’eredità pesante della crisi dei rifiuti campana che ha trasformato Giugliano e altri comuni limitrofi in vere e proprie discariche a cielo aperto. “Quando abbiamo iniziato a parlare di smaltimento delle ecoballe, molti erano scettici – ha spiegato –. Oggi i dati parlano chiaro: una parte significativa è già stata rimossa e avviata ai termovalorizzatori, ma il percorso non è finito. Bisogna completare ciò che è stato iniziato e farlo con trasparenza, legalità e partecipazione dei cittadini. Nessun intervento potrà essere duraturo se non si accompagna a un controllo sociale e a una responsabilità condivisa”.
Bonifiche e sviluppo: la sfida della rigenerazione ambientale e sociale
L’ex Presidente della Camera ha poi sottolineato l’importanza delle bonifiche come leva di sviluppo e non come semplice atto riparativo. “Non si tratta solo di togliere i rifiuti o di bonificare i terreni – ha detto Fico – ma di ridare dignità, futuro e speranza a un territorio e alla sua gente. Bonificare significa creare lavoro pulito, economia verde, turismo sostenibile, cultura del rispetto ambientale. Ogni euro speso per ripulire la nostra terra deve diventare un investimento per le nuove generazioni, per un’economia che non distrugge ma genera vita e opportunità”. In questo senso, ha evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione tra governo centrale, Regione Campania, enti locali e università, affinché le competenze scientifiche e tecniche si traducano in azioni concrete sul campo.
Il ruolo dei cittadini e della partecipazione democratica
Durante l’incontro, Fico ha voluto rendere omaggio ai comitati civici, alle associazioni e ai semplici cittadini che, in anni di silenzi e abbandoni, hanno tenuto viva la voce della coscienza ambientale. “Senza la mobilitazione delle persone – ha affermato – oggi non saremmo qui a parlare di bonifiche e di riscatto. La politica deve ascoltare e camminare insieme ai cittadini, non calare dall’alto decisioni che spesso non rispondono ai bisogni reali del territorio. La democrazia ambientale si costruisce dal basso, giorno per giorno, con la partecipazione e la trasparenza”.
Giugliano come simbolo di una Campania che rinasce
Concludendo il suo intervento, Fico ha lanciato un messaggio di fiducia e di impegno per il futuro. “Giugliano può diventare il simbolo della rinascita campana – ha dichiarato –. Una terra che per anni è stata sinonimo di inquinamento e sofferenza, oggi può diventare laboratorio di speranza e di innovazione. Serve continuità politica, serve una visione condivisa, serve l’amore per questa terra. Le ferite ci sono, ma possono guarire se lavoriamo tutti insieme, senza divisioni, per il bene comune”.
L’incontro si è concluso con un applauso corale e la promessa, da parte di cittadini e istituzioni presenti, di trasformare le parole in azioni concrete. In un tempo in cui la questione ambientale rappresenta una delle sfide più urgenti a livello globale, le parole di Roberto Fico a Giugliano assumono un significato che va oltre i confini locali: sono un appello alla responsabilità collettiva, alla memoria e alla speranza, affinché nessuna terra venga più considerata di serie B.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE