Rubati dal museo Accascina alcuni capolavori di Antonello da Messina
Un furto che colpisce direttamente il patrimonio artistico e culturale siciliano. Dal museo Accascina sono stati trafugati alcuni importanti capolavori legati ad Antonello da Messina, in un’azione che ha lasciato sgomenti e che ora è al centro delle indagini. I ladri sono riusciti a entrare nella struttura e a portare via una parte del prezioso Polittico e la tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà, opere di enorme valore storico e artistico. A quanto ricostruito, i malviventi hanno agito con il volto coperto, cercando di muoversi rapidamente all’interno del museo per impossessarsi delle opere e poi fuggire. Nella fuga, però, sono state lasciate indietro due tavole, probabilmente perché i ladri non sono riusciti a portarle via. Un particolare che potrebbe essere importante per ricostruire con maggiore precisione le fasi del colpo. Per riuscire a entrare nel museo sarebbe stata inoltre divelta una ringhiera, elemento che fa pensare a un’azione tutt’altro che improvvisata. L’assessore alla Cultura ha definito quello avvenuto un «furto da professionisti», proprio per la modalità con cui i ladri hanno agito e per la scelta delle opere da portare via. Non si tratta infatti di semplici oggetti, ma di testimonianze fondamentali della storia dell’arte e di un patrimonio che appartiene alla collettività. La notizia del furto ha immediatamente fatto scattare l’allarme e sono partiti gli accertamenti per cercare di ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto. Gli investigatori dovranno ora verificare le immagini delle eventuali telecamere presenti nella zona, raccogliere testimonianze e ricostruire il percorso seguito dai responsabili prima e dopo l’ingresso nel museo. Particolare attenzione sarà naturalmente riservata anche alle opere sottratte, nella speranza che possano essere individuate e recuperate. Il timore è che i capolavori possano essere trasferiti rapidamente altrove oppure finire in circuiti clandestini, rendendo ancora più difficile il loro ritrovamento. Proprio per questo le ore successive al furto saranno fondamentali. Il colpo al museo Accascina rappresenta una grave perdita, almeno temporanea, per il patrimonio culturale e riaccende anche l’attenzione sulla sicurezza dei luoghi che custodiscono opere di valore inestimabile. La speranza è che le indagini possano portare presto all’identificazione dei responsabili e soprattutto al recupero delle opere di Antonello da Messina, affinché possano tornare a essere ammirate dal pubblico e conservate nel luogo a cui appartengono.









