mercoledì, Ottobre 7, 2026
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Saint Charles, la Regione rassicura Bordighera: «Il pronto soccorso non si tocca» L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò in visita all’ospedale di Bordighera: «Il Saint Charles continuerà a vivere, con o senza GVM»

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img 3861img 3860Saint Charles, la Regione rassicura Bordighera: «Il pronto soccorso non si tocca»
L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò in visita all’ospedale di Bordighera: «Il Saint Charles continuerà a vivere, con o senza GVM»
BORDIGHERA – «Primo, non eliminiamo il pronto soccorso: questo deve essere chiaro. L’ospedale Saint Charles di Bordighera continuerà a vivere». È il messaggio arrivato oggi dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, al termine della visita effettuata questa mattina all’ospedale di Bordighera e del successivo incontro con i sindaci del comprensorio, convocato a Villa Regina Margherita per affrontare il futuro del presidio sanitario.
Una giornata importante per il territorio, arrivata in un momento particolarmente delicato per il Saint Charles, al centro del confronto tra Regione Liguria e GVM Care & Research, società che gestisce la struttura. La visita dell’assessore ha rappresentato anche l’occasione per vedere direttamente l’ospedale, incontrare il personale e confrontarsi con gli amministratori locali sulle prospettive della struttura.
La rassicurazione più importante riguarda il futuro dei servizi. Nicolò ha infatti ribadito che il Saint Charles resterà operativo e che l’intenzione della Regione è mantenere l’attuale organizzazione, indipendentemente dall’esito del confronto con l’attuale gestore. «Con o senza GVM, anche se ci auguriamo che resti», ha spiegato l’assessore, confermando la volontà di garantire la continuità dell’ospedale.
E soprattutto c’è una scadenza indicata con chiarezza: «Fino a quando l’ospedale di Taggia non avrà il primo paziente dentro, l’ospedale di Bordighera rimarrà com’è». Una precisazione destinata a rassicurare un territorio che da settimane guarda con attenzione alle prospettive della sanità del Ponente e al rapporto tra il Saint Charles e il futuro ospedale di Taggia.
Il nodo principale resta però quello economico. L’attuale rapporto contrattuale con GVM è al centro di un confronto sulla sostenibilità delle risorse necessarie a mantenere il livello di attività oggi garantito. Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, il gestore ha evidenziato la necessità di maggiori risorse per sostenere l’attuale organizzazione dell’ospedale. Il tema è già entrato in una procedura formale di confronto tra le parti.
Nicolò ha comunque escluso l’idea di uno scontro con GVM, parlando invece di un dialogo finalizzato a trovare una soluzione. L’obiettivo della Regione sarebbe quello di arrivare alla definizione del rapporto contrattuale e successivamente predisporre una nuova manifestazione di interesse con condizioni considerate più sostenibili.
«Noi stiamo dialogando, non litigando», ha spiegato l’assessore, sottolineando come la volontà principale resti quella di continuare a garantire il funzionamento del Saint Charles. «La nostra primaria intenzione è continuare a gestire l’ospedale con GVM, oppure con chi eventualmente potrà subentrare».
Durante la visita, Nicolò ha potuto vedere da vicino una struttura che oggi dispone di numerosi servizi sanitari e attività specialistiche. Il Saint Charles conta attualmente 88 posti letto e dispone, tra gli altri servizi, del pronto soccorso e di diverse specialità mediche e chirurgiche.
«Quando dico che non smantelleremo l’ospedale e che Bordighera non si tocca – ha spiegato Nicolò – intendo dire che, indipendentemente dalla presenza di GVM o dall’eventuale scadenza del contratto, il nostro impegno è mantenere i servizi attualmente presenti, dagli ambulatori ai reparti».
Una posizione che arriva dopo settimane di preoccupazione e di confronto sul futuro del presidio. Nei giorni scorsi era stato evidenziato come, per mantenere gli attuali servizi, il gestore avesse rappresentato alla Regione un fabbisogno economico aggiuntivo nell’ordine di diversi milioni di euro all’anno. Il tema economico rimane quindi il principale punto ancora da affrontare.
Ad accompagnare Nicolò nella giornata bordigotta sono stati il sindaco Marzia Baldassarre, il vicesindaco e assessore alla Sanità Giuseppe Trucchi e gli amministratori locali. Prima della visita al Saint Charles, l’assessore aveva incontrato anche i consiglieri comunali di minoranza, in un confronto dedicato alle problematiche sanitarie della città e in particolare al futuro dell’ospedale.
Successivamente, a Villa Regina Margherita, si è svolto il confronto con i sindaci del comprensorio. Un incontro voluto dal Comune di Bordighera per portare direttamente sul tavolo della Regione le esigenze del territorio e trasformare le preoccupazioni sul futuro del Saint Charles in un percorso di confronto istituzionale.
«Quando, nel mese di luglio, abbiamo chiesto alla Regione di aprire un confronto specifico sul Saint Charles – ha spiegato il sindaco Marzia Baldassarre – lo abbiamo fatto con un obiettivo molto semplice: trasformare le preoccupazioni del territorio in un percorso di lavoro concreto. Oggi quel percorso comincia».
Per l’amministrazione comunale, infatti, il futuro del Saint Charles non può essere affrontato soltanto attraverso una discussione economica o contrattuale. Al centro devono esserci soprattutto i servizi sanitari destinati alla popolazione, il ruolo del pronto soccorso, l’emergenza territoriale, la diagnostica, le attività specialistiche, i ricoveri e il rapporto con la medicina territoriale.
Anche il vicesindaco Giuseppe Trucchi ha ribadito le proprie perplessità sull’impostazione dell’attuale contratto, sostenendo di aver espresso fin dall’inizio dubbi sulla sostenibilità economica del modello. La sua posizione è che una gestione privata possa funzionare, ma soltanto a condizione che il quadro economico sia sostenibile e consenta di garantire i servizi richiesti.
Un altro tema affrontato durante la giornata è stato quello della carenza di personale medico, problema particolarmente sentito nel Ponente ligure. Secondo Nicolò, una delle difficoltà principali è riuscire ad attirare giovani professionisti sul territorio, anche a causa del costo degli affitti.
Da qui l’ipotesi di coinvolgere i Comuni di Sanremo, Imperia e Ventimiglia nella ricerca di soluzioni abitative per i medici neoassunti, attraverso alloggi gratuiti o a canone calmierato. Una proposta che punta a rendere più attrattivo il territorio per i giovani professionisti e a favorire il reclutamento del personale sanitario.
Il messaggio arrivato oggi da Bordighera, dunque, è duplice. Da una parte la Regione conferma che il Saint Charles non è destinato a essere smantellato e che il pronto soccorso resterà un punto centrale della struttura. Dall’altra rimane aperta la questione della sostenibilità economica del rapporto con GVM, che dovrà essere affrontata nelle prossime settimane attraverso il confronto tra Regione e gestore.
«Bordighera non si tocca» è, in sostanza, la rassicurazione che l’assessore Nicolò ha voluto lasciare al territorio. Il futuro del Saint Charles resta legato alle decisioni che verranno assunte sul piano contrattuale ed economico, ma l’indicazione politica e istituzionale emersa dalla giornata è quella di mantenere l’ospedale operativo e con i servizi attualmente presenti.
Per Bordighera e per tutto il comprensorio intemelio, si apre ora una nuova fase di confronto. L’obiettivo sarà tradurre le rassicurazioni arrivate oggi in un progetto concreto per il futuro del Saint Charles, assicurando continuità ai servizi e definendo quale dovrà essere il ruolo dell’ospedale all’interno della rete sanitaria del Ponente ligure.

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