
Il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, è tornato a far parlare di sé con un duro affondo contro l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In un’intervista rilasciata durante un talk televisivo, Sallusti non ha usato mezzi termini: “Conte ha fatto più danni della guerra in Ucraina”, ha dichiarato con tono polemico, scatenando immediate reazioni nel mondo politico. Il riferimento del giornalista è alle scelte adottate dal leader del Movimento 5 Stelle durante la pandemia e alla gestione economico-sociale del suo governo. “Ha chiuso l’Italia per mesi, devastato l’economia, gestito i fondi pubblici in modo opaco e lasciato un’eredità fatta di debito, burocrazia e immobilismo”, ha rincarato Sallusti, definendo la leadership di Conte “una delle peggiori nella storia repubblicana”. L’attacco ha sollevato un’ondata di polemiche, soprattutto per il paragone con il conflitto in Ucraina, che continua a provocare vittime e distruzione. Esponenti del M5S hanno definito le parole di Sallusti “inaccettabili e irrispettose”, accusandolo di strumentalizzare una tragedia internazionale per fini politici interni. Conte, al momento all’estero per una conferenza internazionale, non ha ancora replicato ufficialmente, ma fonti vicine all’ex premier parlano di un commento in arrivo nelle prossime ore. Intanto, il dibattito impazza sui social e nei talk show, con opinioni divise tra chi condivide la critica e chi la giudica eccessiva, soprattutto per la forza del paragone usato. Sallusti non è nuovo a uscite di questo tipo, ma questa volta il confronto con un evento bellico ha acceso un faro su toni e limiti del discorso politico-mediatico in Italia. La polemica, con ogni probabilità, continuerà a tenere banco ancora a lungo.









