
Il Policlinico genovese si conferma eccellenza nazionale: l’avvio della produzione interna di un tracciante di nuova generazione permetterà diagnosi precocissime e terapie su misura per ogni paziente.
GENOVA – Un salto tecnologico che accorcia le distanze tra diagnosi e cura, mettendo il paziente al centro di un percorso terapeutico “sartoriale”. Il Policlinico San Martino di Genova ha annunciato oggi, 8 aprile 2026, una svolta decisiva nella lotta al carcinoma prostatico: l’avvio della produzione stabile e interna di un nuovo radiofarmaco ad altissima precisione. Grazie all’integrazione tra la Medicina Nucleare, diretta dal Professor Gianmario Sambuceti, e la struttura di Radiofarmacia dotata di ciclotrone, l’ospedale è tra i primi in Italia a poter garantire l’uso continuativo di questa molecola avanzata senza dipendere da fornitori esterni.
La Molecola “Intelligente”: Come Funziona
Il nuovo tracciante, utilizzato durante gli esami PET/CT, è progettato per legarsi in modo selettivo al PSMA (Prostate Specific Membrane Antigen), una proteina che si trova in grandi quantità sulla superficie delle cellule tumorali della prostata.
Una volta iniettato, il radiofarmaco agisce come un “radar” molecolare:
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Individua lesioni millimetriche: Identifica focolai tumorali che i metodi tradizionali non riescono a rilevare.
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Scova le recidive: È fondamentale per i pazienti che presentano un innalzamento del PSA dopo l’intervento o la radioterapia, localizzando esattamente dove la malattia si sta ripresentando.
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Mappa le metastasi: Offre una precisione senza precedenti nell’individuazione delle metastasi ossee e linfonodali.
Verso una Terapia Personalizzata
La vera rivoluzione non risiede solo nella diagnosi, ma nella capacità di pianificare la terapia. Sapere con esattezza dove si trova il tumore e quali sono le sue caratteristiche biologiche permette agli oncologi e ai radioterapisti del San Martino di abbandonare i protocolli standard in favore di una medicina di precisione. “Produrre il farmaco direttamente nel nostro ospedale — spiegano gli esperti del Policlinico — non solo riduce i tempi di attesa e i costi logistici, ma ci permette di calibrare l’esame sulle specifiche necessità cliniche del paziente, aprendo la strada a trattamenti radiometabolici mirati.”
Il San Martino come Hub di Riferimento
Con questa innovazione, la Liguria consolida la sua posizione di avanguardia nella medicina nucleare. La produzione interna garantisce una disponibilità costante del tracciante, eliminando i rischi legati al trasporto di sostanze a breve emivita (che perdono efficacia in poche ore). L’obiettivo è chiaro: trasformare il tumore alla prostata in una patologia sempre più gestibile, riducendo l’invasività degli interventi e aumentando le probabilità di successo grazie a un monitoraggio che non lascia spazio all’incertezza.
In Breve: I Vantaggi per il Paziente
| Caratteristica | Beneficio |
| Alta Selettività | Individuazione di tumori molto piccoli. |
| Produzione Interna | Riduzione drastica delle liste d’attesa. |
| Precisione Chirurgica | Guida i medici verso biopsie o interventi mirati. |
| Personalizzazione | Terapia studiata sulla diffusione reale del male. |









