“In questi giorni ho visitato personalmente diverse strutture sanitarie e sociosanitarie del nostro territorio e ciò che emerge con chiarezza è la grave carenza di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS), una condizione che rischia seriamente di compromettere la qualità dell’assistenza di prossimità, eppure il DM 77/2022, missione 6 <Salute>, ha sottolineato il ruolo strategico degli infermieri di Famiglia e di Comunità, figure fondamentali per la presa in carico globale della persona, la prevenzione delle malattie e la promozione della salute. In provincia di Taranto ne sono previsti 185, ma ad oggi non è stata ancora avviata alcuna assunzione.
“L’infermiere di Famiglia e di Comunità, inserito in equipe multidisciplinare, è in grado di gestire in maniera proattiva le patologie croniche, migliorare la qualità della vita dei cittadini e favorire l’autonomia delle persone assistite. Per questo è indispensabile procedere subito con le assunzioni che il territorio merita, senza attendere la prossima competizione elettorale. La salute dei cittadini non può essere ostaggio di logiche estranee alla programmazione sanitaria.
“In Puglia il fabbisogno complessivo è di 1.300 infermieri, così ripartiti: Bari (408), Brindisi (126), BT (126), Foggia (198), Lecce (257) e Taranto (185). La ASL di Bari ha già formato i primi 70 professionisti; anche a Taranto la formazione è in fase di avvio. Proprio per dare concretezza a questo percorso, ho depositato una richiesta di audizione in Commissione Sanità per audire l’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese e il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro.
“L’audizione sarà l’occasione per approfondire:
• lo stato di avanzamento della formazione e dell’inserimento degli infermieri di Famiglia e di Comunità;
• le azioni previste dalla Regione per rispondere al fabbisogno di personale sanitario di prossimità;
• le iniziative necessarie per garantire continuità assistenziale e prevenzione primaria sul territorio.”









