lunedì, Maggio 11, 2026
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SANITÀ, SVOLTA A TARANTO: IMPIANTATO IL PRIMO STIMOLATORE CEREBRALE CONTRO L’EPILESSIA IN PUGLIA.

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L’intervento, eseguito all’ospedale Santissima Annunziata, è il quinto in Italia. La nuova tecnologia “EASEE” offre una speranza ai pazienti farmacoresistenti grazie a una procedura mini-invasiva.

La sanità pugliese segna un punto importante nel campo della neurologia. Presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, è stato eseguito con successo il primo impianto in Puglia di uno stimolatore elettrico cerebrale di ultima generazione per il trattamento dell’epilessia. Si tratta di un traguardo significativo: l’operazione è la quinta di questo genere effettuata sull’intero territorio nazionale.

Una tecnologia rivoluzionaria

Il sistema utilizzato, denominato EASEE (Epi-pericranial Adaptive Scan Effector), rappresenta una rivoluzione per i pazienti affetti da epilessia farmacoresistente, ovvero coloro che non traggono benefici dalle terapie farmacologiche tradizionali (circa il 30% dei casi totali).

A differenza dei classici sistemi di stimolazione profonda, questo dispositivo è mini-invasivo: gli elettrodi non penetrano nel tessuto cerebrale, ma vengono posizionati sottocute, precisamente sopra la teca cranica. Da qui, inviano impulsi elettrici mirati che modulano l’attività del cervello, prevenendo o riducendo l’intensità delle crisi epilettiche.

L’equipe di Neurologia, guidata dal dottor Giovanni Boero, ha eseguito l’impianto su una giovane donna. I vantaggi di questa tecnica sono molteplici:

Non essendo un intervento intracranico, le complicazioni sono ridotte al minimo, la paziente ha potuto lasciare l’ospedale dopo soli due giorni di degenza.

 Il software permette di personalizzare la stimolazione in base alle necessità specifiche del paziente. Con questo intervento, l’ASL di Taranto si posiziona all’avanguardia nella cura delle patologie neurologiche complesse. “L’introduzione di questa tecnologia” – spiegano fonti ospedaliere – “permette di offrire una reale alternativa terapeutica a pazienti che prima erano costretti a lunghi viaggi della speranza verso il Nord Italia o all’estero“.

La Puglia conferma così la crescita dei propri centri specializzati, offrendo nuove prospettive di vita e una maggiore autonomia a chi convive quotidianamente con i limiti imposti dall’epilessia.

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