Mentre i telegiornali nazionali si riempiono la bocca con l’annuncio della “super-squadra” di CARLO CONTI, qui su ArtesTV|GIORNALE sento il dovere di andare controcorrente. La notizia è ufficiale: Laura Pausini e Achille Lauro non saranno semplici ospiti, ma i co-conduttori ufficiali di questo Sanremo 2026. E io mi chiedo: ma è mai possibile che in questo Paese abbiamo dimenticato le basi?

IL MESTIERE DELL’ARTISTA NON È PRESENTARE
Lo dico chiaramente: gli artisti devono fare gli artisti. Devono salire su quel palco per farci venire i brividi, per cantare, per interpretare, non per leggere un gobbo o gestire i tempi pubblicitari. Vedere una star planetaria come la Pausini o un’icona della provocazione come Achille Lauro trasformati in co-conduttori, quasi fossero dei “vigili urbani” del palcoscenico, mi sembra uno spreco di talento. Onestamente, lo trovo quasi una mancanza di rispetto per la sacralità della loro arte.

LA CONDUZIONE È UN’ARTE, NON UN HOBBY
Presentare il Festival di Sanremo è un lavoro difficilissimo che richiede una professionalità tecnica immensa. CARLO CONTI è un maestro assoluto, ma perché circondarsi di cantanti prestati alla co-conduzione? Forse perché la musica da sola non basta più a tenere incollati i giovani ai social? Il rischio è che l’ARISTON si trasformi in un enorme varietà confusionario, dove la gara canora diventa solo un contorno tra una gag della Pausini e un cambio d’abito di Lauro. Il pubblico vero vuole la qualità: vuole sentire le voci che vibrano, non vedere artisti che inciampano nelle parole perché costretti a fare quello che non è il loro mestiere.

RIDATECI LA MUSICA
La mia provocazione è semplice: torniamo alla distinzione dei ruoli. Il presentatore presenti, il cantante canti. Sanremo 2026 promette di essere un evento globale con questi nomi, ma se continuiamo a mischiare tutto, rischiamo di trovarci con un grande show televisivo e un pessimo festival della canzone. Voi cosa ne pensate? È giusto che i nostri idoli musicali diventino i co-conduttori di Carlo Conti o preferireste vederli solo dietro un microfono a fare quello che sanno fare meglio, ovvero regalarci emozioni?









