
Dove un tempo c’erano ombrelloni, sdraio e turisti in costume, oggi cresce un’insolita distesa di angurie. Succede nell’area degli ex Bagni Levi, storica struttura balneare ormai chiusa e lasciata al degrado, dove la natura e forse anche qualche mano esperta ha deciso di prendersi lo spazio. Passeggiando lungo la spiaggia, tra cabine sbiadite e resti arrugginiti, l’occhio cade su file ordinate di piante, con grandi frutti verde scuro che maturano sotto il sole. Un’immagine surreale che unisce la nostalgia di un luogo abbandonato alla vivacità di un raccolto estivo. Non è chiaro se si tratti di un’iniziativa spontanea di qualche cittadino o di una curiosa “vendetta” della natura sul cemento. Alcuni residenti sostengono che semi portati dal vento o dal mare abbiano trovato terreno fertile nella sabbia mista a terra, dando vita a questo campo improvvisato. Altri parlano di un esperimento agricolo non autorizzato. Il Comune, interpellato sulla vicenda, ha fatto sapere che l’area è ancora soggetta a vincoli e che verranno effettuati sopralluoghi per verificarne lo stato. Nel frattempo, i social si riempiono di foto e commenti ironici: c’è chi propone di organizzare la “Sagra dell’anguria in spiaggia” e chi suggerisce di trasformare il luogo in un’attrazione turistica alternativa. Quel che è certo è che, nel silenzio degli ex Bagni Levi, le angurie hanno trovato il modo di farsi notare, regalando a Sanremo una storia bizzarra e, per molti, dal sapore dolce come l’estate.









