“Emozionismo riflessivo”: è la nuova corrente pittorica dell’artista campano Saverio Barone, che da tempo promuove eventi – legati al suo dipingere e creare. In questi ultimi anni, Barone ha saputo coniugare il “momento” pittorico e la moda, la “teoria” e la prassi “da indossare”: molti suoi elaborati, le sue opere, sono diventati (o diventate) oggetti di uso comune – legati al made in Italy. Sono ormai famosi i foulard e i complementi fashion, con sopra impresse le sue ispirazioni artistiche. Saverio Barone è assurto a ospite sempre presente nell’ambiente della haute couture, ma non solo: il suo nome è prestigioso, ormai. Foriero di grande estro, di fantasia e creatività. Oltre a numerose personali, retrospettive e mostre in giro per l’Italia e non solo, sempre concernenti l’Emozionismo riflessivo ma anche la sua abilità nel maneggiare i pennelli o altri strumenti, il Nostro bazzica i luoghi più “sacri”, sempre per quanto attiene alla moda e alle sue declinazioni. Tra le ultime “mete”, raggiunte dall’artista per quanto concerne il mondo del vestiario e degli accessori, ricordiamo il recentissimo “ambiente” del Premio “Moda” a Matera.

Questa quindicesima edizione di tal riconoscimento, nella città dei Sassi, si arricchisce della sua presenza. Con la collezione “La cosmico”, che porta (anche in Lucania) le sue proposte – tra moda e design. Il Nostro porterà, in questi primi giorni di luglio, in passerella – appunto – il progetto “La cosmico”. A fondersi l’arte, la moda, le emozioni. Nel centro patrimonio dell’Unesco, Barone farà sì che la “sua” concezione di contemporaneità prenda vita, non solo tramite abiti e accessori femminili ma attraverso un linguaggio capace di trasformare i tessuti in vere e proprie emozioni. Da indossare. Alle sfilate, che si terranno dal 6 al 12 luglio, egli porterà vari progetti e svariati manufatti. Dedicati all’universo femminile. Tra questi, un abito dedicato alla star Brigitte Bardot – icona senza tempo, scomparsa di recente. Un tributo proprio alla femminilità, alla libertà e alla naturale eleganza dell’attrice. Dal fascino ribelle.

Tutto reinterpretando il cromatismo e il concetto dell’Emozionismo Riflessivo. Secondo la filosofia artistica di Barone, l’opera non si conclude col gesto dell’autore – ma continua nello sguardo di chi osserva. “L’osservatore – infatti, dichiara il creativo – è parte integrante del manufatto, riflettendovi la propria identità e l’interiorità”. In un dialogo “sussurrato”, silenzioso, tra materia, colore e coscienza. Tutto questo si riflette nella collezione “La cosmico”, in passerella anche a Matera. Qui, nell’ambito del Premio Moda 2026, l’arte contemporanea incontra la sartorialità. Offrendo a tutti, soprattutto al pubblico, un’esperienza trascendentale rispetto alla definizione tradizionale e consueta di défilé. Tale progettualità è “andata in porto” grazie al supporto e alla partnership di “ERgallery” e “Dragon global”. Che hanno sostenuto “Emozionismo riflessivo”, credendo nella sua forza innovativa. Barone ringrazia, pertanto, tutti gli sponsor e le realtà che hanno sostenuto il suo credo. Ad esempio, egli plaude a Veronica – responsabile commerciale di “Dragon”. Un altro ringraziamento, speciale, è rivolto dall’autore a “Mattias”, atelier di Baronissi (Sa). Punto di riferimento – sono sue parole – “per qualità, professionalità e sartorialità”. Egli ricorda la signora Giovanna, particolarmente, ma anche tutto il gruppo “sartoria”: un gruppo di donne, “determinate, competenti, instancabili”. Così le definisce. Tali esperte hanno trasformato i bozzetti artistici di Saverio Barone in creazioni di alta manifattura.

Infine, il Nostro rivolge un pensiero affettuoso all’amico fraterno Gaetano, ad accompagnare l’intero iter progettuale. La partecipazione al Premio – ricordiamo, alla quindicesima edizione – è un riconoscimento a Barone, celebrandone il percorso artistico in continua evoluzione. Anche la moda, per lui, diviene un potente strumento espressivo – mutuando e trasmettendo cultura, emozioni, valori universali. “La cosmico” non è solo una “semplice” collezione di abiti in passerella: rappresenta un manifesto artistico, a celebrare creatività; artigianalità; sensibilità umana. Per vivere un istante, almeno, di “riconoscimento reciproco” – tra artista e osservatore – in cui la corrente dell’Emozionismo Riflessivo trova il suo sviluppo più autentico – trasformando una sfilata in un’esperienza. Destinata a lasciare un segno.

In bocca al lupo a Saverio Barone, che con la sua autorevolezza e la competenza che dimostra in ogni opera varca – in questi giorni – il traguardo del Premio Moda a Matera. Meritando i tanti complimenti, in quanto performer originale e interessante.










