A Scafati si è concluso con un patteggiamento un delicato caso di violenza domestica che ha coinvolto una madre accusata di maltrattamenti e percosse nei confronti dei propri figli. La donna, 38 anni, residente in un quartiere centrale della cittadina dell’agro nocerino-sarnese, ha patteggiato una pena a un anno e sei mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, riconoscendo le proprie responsabilità. Le indagini erano scattate mesi fa dopo la denuncia presentata da uno dei due figli minori, un adolescente che si era confidato con un insegnante a scuola. Da lì erano partiti gli accertamenti da parte dei servizi sociali e della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che avevano portato alla luce una situazione familiare difficile fatta di gravi tensioni, urla, schiaffi e punizioni sproporzionate. I racconti dei minori, confermati da consulenze psicologiche e testimonianze di vicini di casa, hanno delineato un quadro preoccupante. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la madre si sarebbe più volte resa protagonista di episodi violenti, arrivando anche a usare oggetti per colpire i figli, in preda a crisi di nervi legate a problemi personali. Il padre, da tempo separato dalla donna, aveva già intrapreso un percorso legale per ottenere l’affidamento esclusivo dei minori, e ora, alla luce della sentenza, il Tribunale dei Minorenni di Salerno ha disposto il trasferimento immediato dei ragazzi presso l’abitazione del padre, ritenuto genitore idoneo. I servizi sociali continueranno a monitorare la situazione, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di frequentare un percorso di supporto psicologico e di controllo da parte del Sert. Il caso ha scosso profondamente la comunità di Scafati, sollevando ancora una volta l’urgenza di interventi tempestivi nei contesti familiari a rischio e il ruolo fondamentale della scuola e degli operatori sociali nella tutela dei minori.









