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Scampia dopo le vele la tragedia delle torri

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05/02/26: Scampia, l’inferno all’ombra delle Vele: il dramma dimenticato delle “Torri”

Mentre le ruspe e i riflettori si concentrano sull’abbattimento delle Vele, a pochi metri di distanza il silenzio avvolge un altro fallimento urbanistico e sociale: quello delle Torri. In particolare, la Torre 2 è diventata l’emblema di una Scampia invisibile, dove il degrado non è solo estetico, ma una minaccia costante alla vita dei residenti.

Muffa, pilastri corrosi e infiltrazioni d’acqua che scorrono pericolosamente vicino ai contatori elettrici. È questo lo scenario quotidiano per decine di famiglie. Tra loro, i più fragili: disabili e anziani che vivono intrappolati in alloggi dichiarati inagibili da anni, ma mai messi in sicurezza.

La denuncia arriva direttamente dai residenti, stanchi di essere considerati “cittadini di serie B” rispetto ai grandi progetti di rigenerazione urbana del quartiere.

Un appello disperato è stato rivolto al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, per dare voce a chi, pur rispettando la legge, si sente abbandonato.

“Mio padre è assegnatario regolare dal 1992, paga ogni bolletta, ma vive nel terrore di un incendio o di un crollo”, racconta il figlio di una coppia di invalidi residenti nella Torre 2. “Si parla solo delle Vele perché fanno notizia, ma qui le strutture cadono a pezzi.”

Il caso della Torre 2 non è isolato. Il degrado del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) a Napoli Nord appare sistemico.

Da Scampia a Marianella, le segnalazioni si moltiplicano:

Durante le piogge, l’acqua invade le aree comuni. Intonaci cadenti e ferri d’armatura a vista dopo trent’anni di mancata manutenzione. A fronte di 31mila domande di casa popolare in Campania, migliaia di alloggi restano in mano agli abusivi mentre quelli dei regolari marciscono.

Il deputato Borrelli è intervenuto duramente sulla vicenda, puntando il dito contro la gestione di Napoli Servizi e delle istituzioni locali.

“È inaccettabile che chi rispetta la legge debba vivere in condizioni peggiori degli abusivi,” ha dichiarato Borrelli. “Non possiamo aspettare la tragedia prima di intervenire. Chiederò un sopralluogo immediato dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali: se la struttura è inagibile, le famiglie fragili devono essere trasferite subito in alloggi decorosi.”

La richiesta è chiara: la rigenerazione di Scampia non può essere solo un’operazione di facciata legata all’abbattimento delle Vele, ma deve restituire sicurezza e dignità anche a chi vive nelle Torri, prima che l’incuria si trasformi in tragedia.

Si attende una sciagura delle vite spezzate come per le vele per poi metterci mano noi speriamo che questa volta si intervenga prima di piangere altre vittime 

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