di Elisa Mattia
“Il governo vuole alzare da 5.000 a 10.000 € il tetto ai pagamenti in contanti opposizione e attivisti gridano alla “porta aperta all’evasione”
Il giorno che molti temevano è arrivato: l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha ufficialmente presentato una proposta di legge per raddoppiare il limite legale per i pagamenti in contanti, portandolo da 5.000 a 10.000 euro.

Secondo i sostenitori del provvedimento compresi alcuni membri del partito di governo l’obiettivo è “agevolare il turismo e reintegrare nel circuito formale somme che oggi restano fuori”, anche con un’imposta speciale di 500 € sulle transazioni che eccedono i 5.000 €.
Ma dietro la retorica della “libertà di spesa” si profila un allarme serio: critici e forze d’opposizione avvertono che la mossa potrebbe spalancare le porte all’evasione fiscale, al riciclaggio e al sommerso — un bersaglio perfetto per attività criminali che in Italia, secondo alcune stime, valgono oltre 217 miliardi di euro.
Il provvedimento arriva in un momento delicato: da un lato l’Europa spinge sempre di più per regole stringenti contro il riciclaggio e il sommerso; dall’altro c’è chi teme che la manovra segni un retro-passo nella trasparenza finanziaria.
Ecco perché nonostante la presentazione ufficiale del testo le tensioni sono altissime: la palla passa ora al Parlamento e, più in là, ai controlli da parte dell’European Union. Se la proposta diventasse legge, l’Italia potrebbe ritrovarsi al centro di un dibattito assai acceso su fiscalità, legalità e trasparenza.









