Sabato prossimo il Dirigente scolastico dell’ Istituto Comprensivo “F.G. Pignatelli” di Grottaglie, prof.ssa Caterina Bagnardi, ospita l’architetto ed urbanista Antonio Fanigliulo, per una lezione di urbanistica ed architettura. Partecipano all’attività didattica gli alunni delle classi seconde e terze della Scuola secondaria. Il modulo del P.N. 21/27 ha come titolo “FUTURO E LAVORO-TUTELA ED USO DEL TERRITORIO”.

L’attività didattica, coordinata dal Prof. Vito Nicola Cavallo, docente esperto, e dalla Prof.ssa Mariangela Fanigliulo, docente tutor, e il coordinamento didattico della prof.ssa Benvenuta Greco, rientra nell’ambito dell’azione dei fondi Strutturali Europei –2021-2027, priorità 01 – Scuola e competenze – Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) – Obiettivo Specifico ESO4.6 – Azione ESO4.6. A4 – Sotto azione ESO4.6. A4.D, interventi di cui al Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 19 novembre 2024, n. 233, Avviso Prot. 57173 del 14/04/2025, “Percorsi di orientamento nelle scuole secondarie di primo grado”.

L’ARCHITETTURA BIOFILICA è un approccio progettuale che integra elementi naturali (luce, piante, acqua, materiali organici come legno e pietra) negli ambienti costruiti per rafforzare il legame tra uomo e natura, migliorando il benessere psicofisico, riducendo lo stress e aumentando la produttività, basandosi sul bisogno innato dell’uomo di connettersi con la vita, riducendo il tempo che trascorriamo in spazi artificiali. Questo si ottiene attraverso l’uso di grandi vetrate, ventilazione naturale, forme ispirate alla natura e la stimolazione di tutti i sensi per creare ambienti rigeneranti.

Principi e elementi chiave
– Connessione visiva e non visiva: Grandi finestre per viste sulla natura, ma anche suoni, odori e sensazioni tattili del mondo naturale.
Forme e proporzioni naturali: utilizzo di geometrie, scale e texture che riciamanola natura, come i frattali.
– Luce e clima naturali: Ottimizzazione della luce solare e della ventilazione, variando gli spazi in base ai cicli naturali.
– Materiali naturali: Uso di legno, pietra, terra, integrando anche vegetazione viva (piante, orti).- Elementi d’acqua: Inserimento di fontane, giochi d’acqua, per stimolare udito e vista.
– Spazi verdi: Creazione di aree verdi interne, giardini pensili, e connessioni con spazi esterni.

Benefici principali
– Salute mentale e fisica: Riduzione dello stress, miglioramento umore e concentrazione.- Produttività e creatività: Aumento delle performance cognitive negli ambienti di lavoro e studio.
– Recupero e rigenerazione: Creazione di spazi che permettono alle persone di ricaricarsi, quasi come una passeggiata nel bosco.
Esempi
– Ospedali (come il Khoo Tect Puat di Singapore) che integrano parchi e giardini per facilitare la guarigione.- Scuole che usano design biofilico per migliorare lo sviluppo cognitivo dei bambini.
– Uffici che alternano zone di lavoro a spazi verdi per il benessere dei dipendenti.
Un approccio biofilico autentico e trasformativo richiede

– Mentalità interdisciplinare: dialogo con psicologi ambientali, biologi, climatologi, esperti di salute pubblica, educatori, paesaggisti, ecc.- Formazione scientifica: conoscenze aggiornate sui temi come stress ambientale, rigeneratività percepita, salute mentale, connessione con la natura, metriche ambientali e neuroarchitettura.- Progettazione sistemica e site-specifico: ogni intervento deve essere contestuale, rispettoso della biodiversità, del clima, del paesaggio e della cultura locale.- Integrazione di metriche e indicatori: strumenti per l’analisi del benessere percepito, indicatori di qualità ambientale (comfort acustico, qualità dell’area, luce dinamica, ecc.

Coinvolgimento degli utenti e co-progettazione: ascoltare i bisogni profondi delle persone, valorizzare le memorie storiche, ecologiche e le relazioni affettive con iluoghi, consente di creare spazi realmente significativi e rigenerativi. [Al Overview; WELL Building Institute (IWBI); Accademia Italiana di Biofilia(AIB); Human Space Report (2015)]






























