“C’è indubbiamente un’evidente sproporzione nell’affrontare a livello giudiziario tra gli episodi di violenza che abbiamo visto a Torino con i teppisti di Askatasuna indagati per una serie di reati che escludono il tentato omicidio, a fronte dei tragici fatti di cronaca come quello dell’agente di Polizia a Rogoredo accusato di omicidio volontario perchè ha sparato a uno spacciatore che gli aveva puntato contro un’arma. Questo squilibrio conferma quanto sia urgente superare l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati come cosiddetto ‘atto dovuto’, quando vi è evidenza di una condotta legittima e difensiva. La proposta di legge di Fratelli d’Italia nasce da un principio di giustizia e di civiltà giuridica: tutelare chi ogni giorno difende la sicurezza dei cittadini, nel pieno rispetto delle regole e senza introdurre alcuno scudo penale. È inaccettabile che uomini e donne in divisa debbano operare con il timore costante di un’indagine automatica che può incidere profondamente sulla loro vita professionale e personale. Da appartenente alle Forze dell’Ordine prima ancora che da parlamentare, sono sempre più convinto del superamento degli automatismi ingiusti per rafforzare la sicurezza di tutti i cittadini”.









