sabato, Giugno 6, 2026
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SINDACATO AUTONOMO POLIZIA. “SANTORO” SIT-IN IL 19 GIUGNO DINANZI AL COMMISSARIATO DI POLIZIA A GROTTAGLIE”.

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SAP-IL SEGRETARIO PROVINCIALE FABRIZIO SANTORO “UN SIT-IN DI SOLIDARIETÀ NEI CONFRONTI DEI COLLEGHI INDAGATI A SEGUITO DELLA CATTURA DEI RESPONSABILI DELLA MORTE DEL FRATELLO DI GIUBBA CARLO LEGROTTAGLIE”.

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Il prossimo 19 giugno 2025, a Grottaglie, dinanzi al Commissariato di Polizia di Stato, si terrà un sit-in di solidarietà nei confronti dei colleghi indagati a seguito della cattura dei responsabili della morte del fratello di giubba Carlo Legrottaglie.

Alla manifestazione parteciperanno i Segretari Regionali di Puglia e Basilicata, Francesco Pulli e Michele Gallucci, il Segretario Generale Stefano Paoloni e il Segretario Nazionale Vito Stasolla. La Segreteria Provinciale del SAP di Taranto sarà presente con una propria delegazione, insieme alle Segreterie Provinciali di tutta la Puglia.

L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto e di garanzia, che consentirà ai colleghi di partecipare a tutte le fasi del procedimento, inclusi eventuali incidenti probatori, sempre assistiti dai propri legali. Tuttavia, questa iscrizione comporta inevitabilmente il blocco della carriera fino alla conclusione del procedimento stesso.

Sia chiaro: nessuno intende mettere in discussione il ruolo della Magistratura, che svolge il proprio compito con rigore e imparzialità, applicando la legge. Tuttavia, riteniamo sia arrivato il momento di rivedere la normativa vigente. Per questo ci rivolgiamo alla classe politica affinché venga introdotta una norma che eviti l’avviso di garanzia automatico in presenza di cause di giustificazione quali l’uso legittimo delle armi, la legittima difesa e l’adempimento del dovere.

Chiediamo che prima di qualsiasi iscrizione nel registro degli indagati vengano effettuati accertamenti di garanzia, in cui la nostra Amministrazione possa rappresentare e tutelare gli operatori sin dalle prime fasi di verifica.

Il Paese deve essere grato ai nostri colleghi che, mettendo a rischio la propria vita, hanno assicurato alla giustizia pericolosi criminali. Chi fa il proprio dovere non può essere messo sotto processo.

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