La sfida urbana del XXI secolo non è più solo quella di essere “smart” (tecnologica), ma di essere circolare. La convergenza tra Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale e gestione circolare delle risorse – energia, acqua, materiali – sta trasformando le città da centri di consumo a ecosistemi rigenerativi. La Smart Circular City è l’organismo vivo che sfrutta la tecnologia per minimizzare gli sprechi, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita. Genova si conferma un riferimento italiano della circolarità ospitando la seconda edizione del Circular City Forum, che si è svolta dal 17 al 22 aprile 2026, un evento chiave che mira a costruire un ecosistema di competitività tra pubblico e privato.Il forum non è solo un momento congressuale, ma una piattaforma operativa che evidenzia la Rete delle Città Circolari e mira a creare spazi stabili di collaborazione per la co-progettazione di strumenti amministrativi circolari. L’apertura con un Eco-Fashion Show ha dimostrato come settori impattanti possano essere ripensati tramite riuso creativo e produzione responsabile.In Italia, la transizione è guidata da progetti di rigenerazione urbana e innovazione digitale, con Milano in prima fila, la quale si afferma come modello di Smart City integrata, unendo innovazione, sostenibilità e inclusione. Alcuni esempi sono: un laboratorio urbano di 2.000 mq dedicato alla sperimentazione di tecnologie smart, IA applicata all’urban design e edilizia sostenibile o CityLife, diventato quartiere iconico di rigenerazione, con gestione intelligente del parco, Comunità Energetica (CER), riciclo dell’acqua e l’app per la connessione con la control room del quartiere. Per quanto riguarda startup e pmi innovative, progetti innovativi come quello proposto da Borsino Rifiuti, utilizzano compostiere IoT per trasformare i rifiuti organici in crediti green, applicando gli standard ESG direttamente al contesto aziendale e condominiale. Inoltre attraverso il Bilancio di Sostenibilità, si trasforma la teoria dell’economia circolare in un modello amministrativo concreto. Osservando i vari modelli di circolarità nel mondo , secondo lo Smart City Index 2025, la Svizzera domina la classifica mondiale, mentre l’Asia guida l’ integrazione tecnologica su larga scala. Ecco alcuni esempi : Zurigo eccelle nell’uso di tecnologia LoRaWAN per il monitoraggio della qualità dell’aria e l’ottimizzazione dei parcheggi, mentre Ginevra e Losanna si trovano al vertice per la gestione circolare delle risorse e per la trasparenza digitale. Spostandoci in Oriente, troviamo Singapore, leader mondiale per trasporti pubblici intelligenti, sicurezza e gestione igienico-sanitaria avanzata o Seoul, città all’avanguardia nell’uso dei Big Data per la pianificazione urbana e la riduzione dei rifiuti.Conclusioni: Il 2026 si preannuncia come l’anno in cui la circolarità passa dall’aspirazione all’esecuzione, integrandosi direttamente nelle strategie industriali ed economiche urbane. La sfida per le città italiane sarà mantenere il passo con i modelli svizzeri e asiatici, puntando su una governance che metta il cittadino al centro della trasformazione.









