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Sorrento blindata per il summit “Verso Sud”: forum della nuova geopolitica del Mediterraneo

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SORRENTO – Una città blindata, presidiata da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, ma non per emergenze di cronaca: Sorrento oggi è al centro della scena internazionale per l’apertura della quinta edizione del forum “Verso Sud”, in programma il 15 e 16 maggio. Un evento di altissimo profilo politico ed economico che ha trasformato la città in una vera “zona rossa” istituzionale.

Promosso da TEHA Group (The European House – Ambrosetti) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il summit riunisce esponenti di primo piano del Governo italiano, rappresentanti delle istituzioni europee, governatori regionali e leader delle principali aziende nazionali. Un parterre che ha imposto misure di sicurezza eccezionali e una riorganizzazione della viabilità cittadina, con divieti di sosta e limitazioni nel cuore del centro.

Tra i protagonisti figurano ministri, sottosegretari e vertici istituzionali, affiancati da rappresentanti europei e dai principali attori dell’industria italiana, dai settori energia e difesa fino ai trasporti e all’agroalimentare. Un confronto ad ampio raggio che punta a ridefinire il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.

Al centro del dibattito c’è il cosiddetto “Mediterraneo allargato”, oggi segnato da instabilità e incertezza, elementi che rappresentano al tempo stesso causa ed effetto della sua crescente centralità geopolitica. Secondo quanto emerge dal Libro Bianco “Verso Sud”, presentato nella giornata inaugurale, sono tre i fattori che rendono quest’area strategica: materie prime ed energia, demografia e sicurezza.

In questo contesto, il Sud Italia rafforza il proprio posizionamento. I dati del Mediterranean Sustainable Development Index 2026 indicano infatti il Mezzogiorno al secondo posto tra le economie più attrattive e competitive del Mediterraneo, al pari della Spagna. Un risultato sostenuto da indicatori significativi: primo per dotazione di risorse, quinto per performance economica, ottavo per dimensione sociale e settimo per innovazione.

La crescita degli ultimi anni conferma il trend positivo. Tra il 2019 e il 2024 il PIL del Sud è aumentato del 7,7%, superando Nord e Centro, mentre l’occupazione è cresciuta del 6,6%. Numeri che riflettono anche l’impatto degli investimenti legati al PNRR e alle politiche di sviluppo territoriale.

Sempre più centrale è anche il ruolo energetico del Mezzogiorno. Oggi il 77,2% del gas importato via gasdotto transita dal Sud, che detiene quasi la metà delle riserve nazionali di gas e oltre l’86% di quelle petrolifere. Un dato che rafforza la funzione strategica dell’area per la sicurezza energetica dell’Italia e dell’Europa.

Secondo le stime presentate al forum, dal 2021 al 2030 nel Sud Italia sono previsti oltre 373 miliardi di euro di investimenti, con un potenziale impatto occupazionale superiore a 1,4 milioni di posti di lavoro. L’obiettivo ora è consolidare questo percorso, rafforzando infrastrutture, energia e capitale umano.

Per due giorni, dunque, Sorrento si trasforma in capitale del dibattito sul futuro del Mezzogiorno e del Mediterraneo, tra sicurezza rafforzata e riflettori internazionali. Un confronto che mira a tradurre la centralità strategica del Sud in crescita stabile e duratura.

 

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