mercoledì, Luglio 24, 2024
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“Sottrasse mezzo milione a Paolo Calissano”, i magistrati chiudono le indagini sul tutore Matteo Minna

Tredici anni vissuti fianco a fianco, segnati da una fiducia e una collaborazione che sembravano indissolubili. Poi, la tragica scomparsa di Paolo Calissano alla fine del 2021 ha aperto una ferita che non accenna a rimarginarsi. Ad acuire il dolore, sono emerse gravi accuse contro Matteo Minna, l’avvocato che era stato a lungo il suo amministratore di sostegno, ora ai domiciliari per peculato aggravatofalso ideologico e falsa perizia.

Le indagini della Procura di Genova, guidate dal pm Francesco Cardona Albini, sono state avviate lo scorso dicembre e hanno recentemente confermato le accuse contro Minna. Le indagini hanno rivelato che l’avvocato avrebbe sottratto dai conti dei suoi assistiti oltre 800mila euro, di cui mezzo milione proveniente esclusivamente dalle finanze di Calissano. Questo denaro è stato successivamente sequestrato dalla Guardia di Finanza.

L’inchiesta è scaturita dopo la morte di Calissano, avvenuta per un’intossicazione da farmaci antidepressivi. A lanciare l’allarme sono stati i familiari dell’attore, in particolare il fratello Roberto, supportati dalla legale Santina Ierardi, preoccupati per le anomalie riscontrate in vari prelievi e operazioni finanziarie.

Il tribunale di Genova aveva nominato un amministratore di sostegno per Calissano in seguito alle vicende giudiziarie del 2005, quando l’attrice Ana Lucia Bandeira Bezzerra era deceduta per overdose nell’appartamento dell’attore. Questo episodio aveva portato Calissano a patteggiare una condanna di quattro anni e a trascorrere un lungo periodo in una comunità di recupero. Questi eventi avevano duramente colpito la sua carriera, che comprendeva successi televisivi come La dottoressa GiòGeneral HospitalVivere, e film come Palermo Milano solo andata e Cucciolo.

Ora Minna, assistito dai legali Maurizio Mascia e Enrico Scopesi, dovrà decidere se rispondere alle accuse attraverso un interrogatorio o presentando delle memorie. Il caso è ancora in pieno svolgimento, e la verità completa deve ancora emergere.

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