martedì, Agosto 11, 2026
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Sparito Fentanyl negli ospedali: l’ombra di un furto anche nel Milanese

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Il fentanyl, il potentissimo oppioide sintetico tristemente noto in Nord America come la “droga degli zombie”, sta accendendo i riflettori sulla sicurezza dei farmaci all’interno degli ospedali italiani. L’allarme sul traffico illecito di fentanyl si allarga da Roma al Milanese, trasformando quello che sembrava un caso isolato in una potenziale emergenza nazionale per la salute e la sicurezza pubblica. La preoccupazione delle istituzioni è massima: queste sostanze alimentano un mercato clandestino micidiale, capace di generare migliaia di dosi da spaccio partendo da pochissimi quantitativi ospedalieri.La catena di eventi ha inizio nella Capitale,  dove sono sparite ben 80 fiale di fentanyl direttamente dalla cassaforte blindata della farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma.L’aspetto che più preoccupa gli inquirenti è l’assenza totale di segni di scasso. Chi ha colpito conosceva i turni, la posizione esatta e, soprattutto, aveva accesso alle chiavi. Il blitz ha spinto il Governo a convocare un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi presieduto dal sottosegretario Alfredo Mantovano, dato che quelle fiale sono sufficienti a immettere sulle strade fino a 20.000 dosi di sostanza stupefacente clandestina.

L’onda d’urto del furto romano non ha impiegato molto a raggiungere il Nord Italia. Nelle ultime ore, la preoccupazione ha contagiato anche la Lombardia. 

L’ipotesi che anche nel capoluogo lombardo possano essersi verificati furti simili ha spinto le forze politiche a chiedere un intervento ispettivo immediato all’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. L’obiettivo è mappare subito i registri degli oppioidi per scongiurare falle nei sistemi di custodia.

Il fentanyl non è un farmaco qualunque. In ambito medico è un analgesico e anestetico fondamentale, con una potenza da 50 a 100 volte superiore a quella della morfina. Tuttavia, quando devia verso i canali del narcotraffico, diventa un’arma letale:

  • bastano appena 2 milligrammi di sostanza per causare un’overdose fatale per arresto respiratorio.
  • viene spesso utilizzato dai trafficanti per “tagliare” altre sostanze come l’eroina o la cocaina a costi bassissimi, ignari consumatori inclusi.
  • genera una crisi d’astinenza e una tolleranza fisica rapidissime, rendendo la disintossicazione estremamente complessa.

Le prefetture e le forze dell’ordine stanno predisponendo il monitoraggio serrato dei flussi farmaceutici, richiedendo standard di videosorveglianza e doppio controllo per l’accesso ai farmaci speciali in tutte le strutture pubbliche e private.

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