
LONDRA – Il frastuono festoso e il brusio multiforme che da sempre animano i selciati di Covent Garden si sono improvvisamente infranti contro l’irruzione cieca e repentina della violenza. Un’ordinaria giornata nel celebre quartiere londinese, meta ininterrotta di passanti e visitatori, si è tramutata in un intervallo di puro smarrimento quando una donna di quarantasette anni ha scatenato un’improvvisa aggressione, ferendo a colpi di fendente quattro uomini incrociati lungo il proprio cammino. Un’aggressione priva di un disegno intelligibile, rubricata fin dalle prime ore dagli inquirenti della Metropolitan Police come l’esito tragico di un raptus di follia. La sequenza dei fatti si è snodata con una rapidità vertiginosa tra le campate e le viuzze adiacenti al rinomato mercato coperto. Armata di un paio di forbici, strumento di uso comune convertito in insidiosa arma da offesa e successivamente sottoposto a sequestro formale, la donna si è scagliata contro i passanti colpendoli a bruciapelo. Il panico si è propagato istantaneamente tra le vetrine e i dehors: la folla, colta da un comprensibile sconcerto di fronte all’imprevedibilità del gesto, ha cercato riparo all’interno dei locali commerciali, mentre dai loggiati si levavano le grida d’aiuto dei testimoni oculari. La reazione delle forze dell’ordine è stata pressoché immediata. Agenti in pattuglia nella zona sono riusciti a neutralizzare e disarmare la quarantasettenne, immobilizzandola prima che il bilancio potesse aggravarsi ulteriormente. Nel contempo, i soccorritori del London Ambulance Service si sono precipitati sul posto con diversi automezzi per prestare le prime cure ai quattro uomini rimasti feriti. Stabilizzati sul posto tra la costernazione dei presenti, i sventurati sono stati successivamente trasportati presso i nosocomi più vicini per le medicazioni e gli accertamenti del caso; fortunatamente, le loro condizioni non verserebbero in immediato pericolo di vita. Mentre l’area dell’aggressione veniva perimetrata e interdetta al passaggio per consentire i rilievi tecnico-scientifici e la raccolta delle testimonianze, Scotland Yard ha tenuto a precisare come non vi sia alcun elemento tale da evocare la matrice terroristica. L’ipotesi portante rimane quella di un isolato e devastante slancio di squilibrio psichico. Sotto il cielo di Londra resta tuttavia l’eco attonita di un pomeriggio in cui il cuore pulsante della città si è scoperto improvvisamente vulnerabile di fronte all’imponderabile insorgere dell’irrazionale.









