
Un Teatro gremito in ogni dove ha accolto il generale VANNACCI accolto al Casinò. Sulla guerra: «La pace la stanno trattando gli Stati Uniti con Putin, mentre l’Europa sembra contare sempre meno». Ospite esclusivo dell’evento organizzato dall’associazione culturale Sanremo Incontra. Un appuntamento fuori dal circuito ufficiale del Festival di Sanremo, una folla di giornalisti in attesa fuori dal Casinò per poter intervistare il personaggio capace di far parlare di sé, in quello che sembra essere il Festival quasi privo di polemiche di sempre. Vannacci, la cui presenza ha acceso il dibattito politico e mediatico della settimana. Durante l’incontro, Vannacci ha risposto come sempre, con fermezza alle domande sulla sua visione politica e sul suo libro. Nel momento in cui gli è stato chiesto se avesse mai pensato di “riaddrizzare” il Mondo al contrario organizzando un colpo di Stato, il Generale ha detto: «Un colpo di Stato? Sinceramente no, nella maniera più assoluta. Però ho cominciato a farlo. Stiamo proprio operando per raddrizzare questo mondo al contrario e qualche risultato l’abbiamo già ottenuto. In Parlamento europeo, questa cosiddetta maggioranza Venezuela sta iniziando a correggere molte storture della precedente legislatura, ripensando a politiche come il Green Deal, che non serve assolutamente a nulla. Anche la stessa Ursula von der Leyen ha annunciato la creazione di hub per l’immigrazione fuori dall’Unione Europea. Piano piano, lo stiamo raddrizzando. Io vorrei che accadesse molto più velocemente”. Poi si è caduti di stile sulla solita retorica domanda circa la presunta rivalità con il leader della Lega Matteo Salvini, Vannacci con nonchalance ha preferito non alimentare polemiche: «Siamo paralleli e andiamo avanti su linee convergenti. Io sono stato eletto con la Lega, oggi faccio il mio lavoro e proseguo su questa strada». Avendo assistito ad una serata del Festival, seduto in platea con la moglie e il consigliere comunale Daniele Ventimiglia, che gli ha offerto il biglietto omaggio, ha commentato: «Mi è piaciuto moltissimo lo spettacolo, è stato estremamente bello, gradevole, piacevole. Ho incontrato tante persone simpatiche, la città è stupenda, bellissima. C’ero già stato tanti anni fa, e tornarci ora in questo contesto è stato speciale». Sul conflitto in Ucraina e la politica internazionale: “Trump ha messo una buona parola per una tregua tra Hamas e Israele, che è già un passo avanti notevole. Per quanto riguarda Russia e Ucraina, l’ex segretario della Difesa Usa ha già detto che è irrealistica l’entrata dell’Ucraina nella Nato, così come il ripristino dei confini pre-2014. Se truppe europee entreranno in Ucraina, lo faranno fuori dall’ombrello dell’Articolo 5 della Nato. Insomma, si sta tornando a una base negoziale credibile. La pace, però, la stanno trattando gli Stati Uniti con Putin, mentre l’Europa sembra contare sempre meno. Ha seguito una politica della guerra ad oltranza, che non la sta portando da nessuna parte».









