
Ringrazio tutti coloro che mi hanno cercato per rendermi partecipe dei gravi disagi che devono subire sia i Pendolari che i viaggiatori occasionali, quando si imbattono a dover obbligatoriamente usufruire della Stazione Ferroviaria di TAGGIA (IM).
Stazione di Taggia: degrado e disservizi, l’odissea quotidiana dei pendolari. Sporcizia, macchinette guaste, assenza di personale e parcheggio insicuro. Cresce la rabbia dei viaggiatori: «Lasciati soli». Per molti pendolari della Riviera ligure, la giornata inizia e finisce qui: alla stazione ferroviaria di Taggia. Un nodo importante per chi lavora a Imperia, Sanremo o Savona e per i turisti che arrivano in Liguria. Eppure, lo scalo appare in uno stato di abbandono che ha dell’incredibile: sporco, incustodito, senza personale in grado di fornire informazioni.

Le voci dei pendolari
«Ogni mattina è un incubo racconta Marco, insegnante che viaggia fino a Savona. Se hai bisogno di un’informazione, non c’è nessuno a cui rivolgerti. Le macchinette dei biglietti? Una è rotta da mesi, l’altra accetta solo contanti. Se non li hai in tasca, rischi di perdere il treno». Non va meglio con i distributori automatici di snack e bevande: «Prendono i soldi ma non danno la merce protesta Anna, studentessa universitaria –. E quando provi a chiedere un rimborso non sai nemmeno a chi rivolgerti».

Un parcheggio “terra di nessuno”
Fuori dalla stazione, la situazione non migliora. Il parcheggio auto, non sorvegliato e privo di telecamere, è visto come un “territorio di nessuno”. «Ho trovato la mia macchina graffiata due volte denuncia Luca, lavoratore pendolare. Qui di notte è pericoloso anche solo passare a piedi».
I commercianti: “Un danno per il turismo”
Anche i piccoli bar e negozi vicino alla stazione confermano il disagio. «Molti turisti arrivano qui e rimangono scioccati – spiega Maria, titolare di un’edicola –. Non è un bel biglietto da visita per la Riviera. Ci vorrebbe più cura, più presenza di Ferrovie e anche delle istituzioni locali».


Ferrovie dello Stato assenti
Al momento, da parte di Ferrovie dello Stato non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale. Intanto cresce la frustrazione tra chi, ogni giorno, si affida al trasporto ferroviario. «È assurdo che nel 2025 ci siano stazioni così abbandonate afferma un comitato di pendolari. Pretendiamo sicurezza, servizi funzionanti e personale a disposizione. Non è una richiesta di lusso, ma il minimo». La Stazione FS di Taggia rischia così di diventare il simbolo di un disservizio cronico: una struttura che dovrebbe essere punto di connessione e accoglienza, ma che oggi appare come un luogo ostile, dove i viaggiatori si sentono soli e poco tutelati. I cittadini ora chiedono a gran voce un intervento congiunto: Ferrovie, Comune e Regione devono restituire decoro, sicurezza e funzionalità a una stazione che, per posizione strategica e importanza turistica, non può permettersi di restare “terra di nessuno”.










