Le voci che circolavano nelle ultime settimane hanno ricevuto la conferma definitiva: Monsignor Nicolò Anselmi, Vescovo di Rimini, ha ufficializzato i dettagli della visita del Pontefice prevista per il prossimo agosto. L’annuncio, avvenuto durante la celebrazione delle Cresime a Bordonchio, delinea un programma fitto che unirà spiritualità, attenzione ai fragili e grandi eventi di massa.
Il programma della visita: 21 e 22 agosto
La Diocesi romagnola si prepara a vivere un weekend senza precedenti, scandito da tre momenti principali:
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Venerdì 21 agosto – Veglia dei giovani: Il percorso inizierà ufficialmente con un incontro di preghiera e riflessione dedicato interamente alle nuove generazioni, preparatorio all’arrivo del Santo Padre.
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Sabato 22 agosto (Mattina) – Il Meeting: Papa Leone XIV farà il suo arrivo in città partecipando alla 47esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli presso la Fiera di Rimini, consolidando lo storico legame tra la Santa Sede e la manifestazione.
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Sabato 22 agosto (Pomeriggio) – Incontro con i fragili: Il Pontefice si sposterà in Cattedrale (Tempio Malatestiano) per una Santa Messa speciale dedicata alle persone anziane e con disabilità, verso le quali il Vescovo ha rivolto un accorato invito alla partecipazione.
Il grande palco al porto: un ponte con la storia
L’evento culminante della visita si terrà nel tardo pomeriggio nella zona del porto di Rimini. È qui che verrà allestito un imponente palco orientato verso l’Adriatico, capace di accogliere le migliaia di fedeli e turisti attesi in Riviera.
La scelta della location non è casuale ma carica di significato simbolico: si tratta dello stesso luogo dove, nel 1982, Papa Giovanni Paolo II celebrò una storica messa davanti a circa 200.000 persone. Con questo gesto, Leone XIV intende rinnovare il dialogo della Chiesa con il mondo del turismo e della villeggiatura, ripercorrendo le orme di un evento rimasto indelebile nella memoria collettiva della città.
Sintesi del percorso papale
L’intera macchina organizzativa della Diocesi è già al lavoro per gestire l’imponente afflusso di fedeli previsto per quello che si annuncia come l’evento religioso più importante degli ultimi decenni per la Romagna.









