
Un grazie particolare agli inviati speciali, nonché carissimi amici Fabio e Maurizio GALLANA e Miranda MEGGIORIN
Il Lido inaugura l’83ª Mostra del Cinema: fari puntati su George Clooney, magnate d’eleganza che riceve il Leone d’Oro alla carriera tra gli applausi dell’Arsenale
Un’aura di intramontabile e amabile raffinatezza torna ad avvolgere i moli del Lido, inaugurando ufficialmente la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Sotto il cielo terso della Laguna si respira quell’effervescenza che precorre i grandiosi eventi della settima arte: l’edizione corrente alza il sipario nel segno di una consacrazione solenne e quanto mai meritata, attribuendo il massimo riconoscimento alla traiettoria umana e professionale di George Clooney. La statuetta del Leone d’Oro alla carriera dalle striature dorate cinge così un autore e interprete poliedrico, la cui estetica sfrontata ha saputo innestarsi nell’immaginario collettivo globale sin dai primordi televisivi per poi approdare a vette autoriali d’incontestabile pregio. Non è un semplice omaggio al carisma magnetico di una star planetaria, bensì la canonizzazione di un cineasta eclettico, che dietro la macchina da presa e tra i faldoni della produzione ha costantemente profuso un impegno civile nitido, anticonformista e lungimirante. L’approdo dell’artista sulle banchine del Palazzo del Cinema suscita un giubilo quasi religioso tra le schiere di cinefili e accreditati, assiepati per intercettare lo sguardo di colui che ha saputo riplasmare i canoni del divismo classico hollywoodiano in chiave moderna e disincantata. La cerimonia inaugurale nella Sala Grande traccia un ponte ideale tra il fascino d’antan e la contemporaneità, accogliendo le declamazioni di stima delle maestranze di settore che riconoscono a Clooney una versatilità rara, capace di spaziare con disinvoltura dal dramma d’impegno politico alle commedie più brillanti e sofisticate. Con questa incoronazione d’autore, il festival veneziano ribadisce il proprio ruolo di faro inossidabile del panorama culturale internazionale. Il Leone conferito al divo statunitense non è una cesura, né un nostalgico epilogo di una parabola gloriosa, ma il sigillo dorato su una promessa di continuo rinnovamento espressivo: l’esordio di questa nuova stagione lagunare non poteva ambire a un proscenio più maestoso.









