Un’inchiesta della Procura di Imperia sta facendo luce su un presunto sistema legato ai lavori finanziati con il Superbonus tra Taggia e Riva Ligure. Al centro degli accertamenti della Guardia di Finanza ci sarebbe una serie di operazioni per un valore complessivo vicino ai 20 milioni di euro, cifra che avrebbe fatto scattare controlli approfonditi su subappalti, fatture e documentazione contabile relativa a circa una ventina di pratiche edilizie.
Gli investigatori stanno passando al setaccio lavori effettuati su diversi immobili del Ponente ligure, con l’ipotesi di reato che al momento riguarda una presunta truffa ai danni dello Stato. Tra gli indagati figurano imprenditori e liberi professionisti operanti nel settore edilizio e tecnico.
Nell’elenco compare anche il nome di Giorgio Giuffra, sindaco di Riva Ligure, insieme a Massimo Giuffra. Secondo quanto emerso, il coinvolgimento del primo cittadino sarebbe però legato esclusivamente ad attività private e non al suo ruolo amministrativo all’interno del Comune.
L’indagine sarebbe partita dopo alcune anomalie riscontrate nella gestione degli interventi finanziati attraverso il Superbonus 110%. Gli inquirenti stanno verificando la regolarità dei lavori dichiarati, la congruità delle spese sostenute e la correttezza delle pratiche presentate per ottenere i benefici fiscali previsti dalla normativa.
La Guardia di Finanza avrebbe acquisito documenti e materiale contabile utile a ricostruire i rapporti tra imprese, tecnici e committenti coinvolti nei cantieri finiti sotto osservazione. Gli approfondimenti riguardano in particolare la catena dei subappalti e la corrispondenza tra opere eseguite e importi fatturati.
Al momento l’inchiesta si trova ancora nella fase preliminare e la posizione degli indagati è al vaglio della magistratura. Saranno gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura di Imperia a chiarire eventuali responsabilità e la reale portata del presunto sistema investigato.









