Il 12 e 13 novembre, presso la sala teatro di Casa “Santa Rosa” – in Roma – si terrà un convegno su: “L’espressione creativa come strumento riabilitativo e di inclusione sociale, nella disabilità e nel disagio”. Tale tavola rotonda si pone all’interno del primo “Festival nazionale delle arti disabili”. Promosso dall’Aics (Associazione italiana cultura e sport – sorta nel 1962 – che si dirama per tutta Italia) e dal sodalizio “Terra d’orto”. In collaborazione con vari settori Aics (quello nazionale della promozione sociale; il comitato provinciale di Roma; il comitato regionale del Lazio) e con il centro di riabilitazione Casa “Santa Rosa”, assieme al Cipa: il Centro italiano psicologia analitica.

Si tratta di una due giorni di dibattiti e laboratori, al cui centro ci sarà il suddetto briefing. Contestualmente alle due giornate di lavori, di riflessione, saranno presentate “best practices” (alcune “buone pratiche”). Questo, in particolare durante il focus su “Il valore dell’arte, della creatività laboratoriale e della teatroterapia nelle istituzioni totali”. Tra un’attività e l’altra, ecco uno spettacolo (ovviamente teatralizzato) a cura degli ospiti della struttura sopra descritta. Ancora, ci sarà un concerto performato dall’ensemble “Bandita sbandata” – una realtà tutta meridionale, composta da musicisti con diverse abilità cognitive. La manifestazione è interessante, significativa; ciò perché racchiude e mostra le tante sfaccettature dell’inclusione. Spaziando dalla drammaturgia alla musica, fino allo sport e all’artigianato. Contro lo stigma della “disabilità” e dei suoi umili “portavoce” senza voce!

Il 12 e il 13 novembre, la sala teatro di Casa “Santa Rosa” accoglierà al suo interno numerosi partecipanti. Tra i quali annoveriamo la scuola di recitazione “Crescere insieme, oltre il teatro” – con il gruppo adolescenti. Tale realtà, che vanta circa un decennio di presenza attiva a Mercato San Severino (Salerno), con tante rappresentazioni e/o iniziative di solidarietà e beneficenza. Artefici del successo di questa amena associazione, davvero produttiva e impegnata nel comprensorio, la regista e attrice calabrese (ma Sanseverinese d’adozione) Clotilde Grisolia e i suoi cooperatori. Tutto nasce da un’idea della Grisolia, che poi ha coinvolto Rosa Santoro e Alfonsina Della Rocca – responsabili del centro per l’infanzia “Crescere insieme”; a San Severino. I vari gruppi (ragazzi, adolescenti e adulti) di “Crescere insieme, oltre il teatro” hanno conquistato apprezzamenti e plausi in tutta Italia; nei vari festival cui hanno preso parte.

Veniamo ai momenti fondamentali della kermesse: martedì 12, alle 9.30 – dopo la visita al mercatino di ceramiche, create dagli ospiti della Casa – si discuterà del valore della creatività artistica nel mondo “della disabilità e del disagio”. Per i saluti: la madre superiora di Casa “Santa Rosa”, suor Maria Chiara Angelini; il presidente del municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri; la presidente provinciale dell’Aics Roma: Monica Zibellini. Presiederà il presidente di “Terra d’orto” – nonché direttore amministrativo di “Santa Rosa” – lo psicoterapeuta Claudio Pellegrini. Alle 10.15 ci saranno le relazioni introduttive: quella dello stesso Pellegrini – per esempio. Che parlerà della “rappresentazione del vissuto” della persona disabile nell’espressione creativa. E discorrerà di artigianalità, che pone le sue radici (anche etimologicamente) nel termine “arte”. Altro intervenuto: Antonio Turco – responsabile nazionale Aics promozione sociale; altresì coordinatore del gruppo di lavoro “Persone private della libertà” – forum Terzo settore. Che tratterà dell’arte “disabile”, tra poesia, fascino e repressione. Tema molto opportuno e peculiare. Il programma prevede anche la prolusione su “Il teatro di comunità”, come esperienza di “teatro integrato”. Quest’argomento sarà affrontato da Tamara Boccia, responsabile della comunità per minori “Il profeta”; referente di progetto per “Casa Aurelia” (altro centro di riabilitazione) e responsabile del progetto “Persone in esecuzione penale esterna”. Inoltre referente “messa alla prova” – Aics Cp Roma. Dopo il coffee break, preparato dalle ospiti del centro di riabilitazione sopra descritto, ci sarà (attorno alle 11.45) l’intervento di Roberto Speziale – presidente dell’associazione Anffas, altro sodalizio molto conosciuto, in Italia. Anche in veste di coordinatore del Gdl “Welfare” (Forum nazionale del III settore). Egli si intratterrà sulla tematica “La tutela dei diritti e dell’espressività delle persone con disabilità, nel nuovo sistema di welfare”. Alle 12.30 sono previste – invece – delle testimonianze “da remoto”, con le esperienze di persone; associazioni ed enti vari, nel campo delle differenti abilità. Tra queste testimonianze, citiamo le esperienze di Antonella Macaluso e dell’associazione “Un nuovo giorno” – nel quartiere Marinella, a Palermo – nonché il recital di Mimmo Lipari, detenuto in semilibertà all’Ucciardone. Lipari si esibirà in un brano, tratto da una rappresentazione della compagnia stabile “Assai”. Sempre per i collegamenti “da remoto”, si parlerà di laboratori di drammatizzazione al carcere “Le vallette” a Torino. Interverranno Carolina Dardano e Alessandro Di Mauro. La prima parte della giornata si concluderà per le 13.30 o giù di lì, con il pranzo cucinato dagli ospiti della comunità “Il profeta” (Rocca di Papa). Seguendo i consigli e le direttive dello chef Bruno Brunori. Dopo ulteriori collegamenti on line (con il gruppo “Brain” di Vicenza; Edda Sgarabottolo; Elio Rigotto) ci si addolcirà il primo pomeriggio, grazie a un ulteriore coffee break – stavolta offerto dalle ospiti di “Casa Aurelia”. Alle 16, riprenderanno gli interventi. Che si concentreranno sui “concetti di disabilità nella comunità esterna” (Vincenzo Falabella, responsabile nazionale della Fish, Federazione italiana superamento handicap); sulla recitazione come forma espressiva “del disabile intellettivo” – con Geni Lattanzio, neuropsichiatra infantile e direttore sanitario di Casa “Santa Rosa” e sul valore terapeutico della drammaturgia. Alle 17.30, la compagnia “Federica Abete” – all’interno del centro “Santa Rosa” – e gli allievi dei laboratori di teatro e danza della realtà “Casa San Giuseppe” terranno uno spettacolo. Al termine, ci saranno interventi dell’educatrice referente per il teatro, Paola Pecci, e di alcuni attori e attrici. La chiusura dei lavori, sempre per il 12 novembre, sarà affidata (ore 18.30, indicativamente) alla portavoce nazionale del Forum del Terzo settore Vanessa Pallucchi. Dopo la cena sociale, prevista alle 19.30, ecco (come preannunciato) l’esibizione di “Bandita sbandata”. Un team di giovani musicisti differentemente abili, provenienti dall’associazione “Le muse per l’oro”, di Napoli. Essi eseguiranno un repertorio di brani di “denuncia sociale”. Questo, abbracciando svariati generi di sound: prog rock, musica latinoamericana, musica pop (soprattutto partenopea) e altro.

Il 13 novembre, il focus si sposterà sull’arte e la creatività manuale. Pur continuando a discutere di teatro. Alle 9, ecco i mercatini – le creatrici apparterranno a “Casa Aurelia”. Per le 10, i promessi interventi. Tra le guest star, il direttore penitenziario Stefano Ricca – che tratterà della drammatizzazione in carcere. Non dimentichiamo – per le 10.45 – la relazione sulla cultura e la “recidiva” in carcere e fuori. Ne parlerà Emilio Minunzio – consigliere Cnel e vice presidente Asl. Alle 11.30, un particolare reading poetico – con la declamazione della lirica vincitrice del premio “Caruso”; grazie a due persone afferenti a “Il profeta”. Per mezzogiorno di mercoledì 13, parlerà anche Bruno Molea – presidente nazionale Aics. Che ha centrato la propria attenzione sulla “cultura dell’accoglienza” e sulla tutela dei diritti delle persone “a rischio di emarginazione sociale”. Seguirà il pranzo, preparato dai membri de “Il profeta” (di Rocca di Papa) – guidati da Brunori.

Dalle 14.30, si susseguiranno altri importanti contributi. Che attenzioneranno l’arte drammatica e “i confini dello stigma” (Daniele Lamuraglia, settore Cultura Aics); la psiche e lo sviluppo emotivo del disabile intellettivo (Marco Montanari, psicologo); temi similari. Ed ecco, alle 16.15, la rappresentazione dell’ensemble sanseverinese. Altre esposizioni dalle 17.15. disserteranno la docente di drammaturgia antica Cristina Pace (università di Roma Tor Vergata) e Antonio Panichelli – psichiatra dell’Asl di Viterbo. L’intera manifestazione si concluderà alle 19, con lo show “Je te cerco scusa” – scritto e diretto da Antonio Turco. Saliranno sul palco, per questa occasione: la compagnia “Fuori di testa, dentro di cuore”; gli attori e i musicisti della compagnia stabile “Assai”; i ragazzi de “Il profeta”; le ospiti di “Casa Aurelia”. Tutto è stato voluto per dare un calcio all’emarginazione. Per creare benessere e serenità nell’animo e nella psiche di ragazzi e adulti meno fortunati di noi; che sono risorsa e ricchezza. È il messaggio “gridato” anche dalla compagnia sanseverinese – sempre attenta, nell’includere e integrare persone “vere”, sincere, spesso vituperate da questa frenetica, spersonalizzante e frastornata società.

Al mondo dei diversamente abili e all’arte scenica, fino a un ventennio fa, era dedicato – a Mercato San Severino – “Teatro anch’io”. Rassegna di iniziative inerenti alla recitazione, con la partecipazione di tanti centri riabilitativi della provincia di Salerno e non solo. Era un vero e proprio contest “teatrale” – con un’apposita giuria e concorrenti. Lo svolgimento di tale certame avveniva presso il centro sociale della cittadina. Organizzatori: l’Unità operativa della struttura di via Pizzone; l’avvocato Michele Sessa da Lancusi di Fisciano (Sa) e altri medici o terapisti nell’ambito neuro cognitivo. Ricordiamo, tra questi, anche il dottor Mariano Orza. Da San Marzano sul Sarno.









