mercoledì, Maggio 20, 2026
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Temporeggiare non sempre giova alla causa, anzi !

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La UE ha preso buona nota delle decisioni della BCE di ieri. Non sarà sfuggito a chi, anche se in vacanza, ha continuato a cercare di capire cosa stia accadendo sul Pianeta Terra. Nel mese di agosto c’è stato un duetto tra la Presidente della BCE Martine La Garde e il Presidente della FED Jerome Powel, nonché interposte persone. Costoro, a parte l’argomento del contendere, le eventuali modifiche da apportare ai tassi del dollaro e dell’euro, hanno dato forma a un confronto verbale strutturato in maniera molto simile a quello composto da Mozart per il suo Don Giovanni: “vorrei. e non vorrei…” Per restare nel concreto, i presidenti delle due banche centrali più importanti in assoluto, per molto tempo si erano comportati come Achille e la tartaruga, episodio immaginario partorito dalla mente del filosofo greco Zenone. La trama narra come il Pièveloce non riuscisse a superare il rettile con il carapace perché, appena esso veniva raggiunto, ripartiva immediatamente. È un paradosso, d’accordo, ma fa insorgere qualche dubbio in quanti hanno attitudine a cimentarsi in operazioni finanziarie, talvolta anche economiche, di dubbia ortodossia. Ebbene, nel mese di agosto si è stentato a capire quale dei presidenti, di FED o di BCE, stesse “ciurlando nel manico”, come si dice in Lombardia. Volendo in tal modo convogliare artatamente l’attenzione degli operatori di tutti i settori produttivi
Quanti cioè che aspettavano il verbo, vale a dire la decisione.se sarebbero varati i tassi di dollaro e euro. In caso affermativo, in quale direzione e, prima ancora, quando. Ciò premesso, le variazioni attese e lasciate intravedere dai comunicati periodici dei due istituti, si concluderanno mercoledì 17 prossimo, quando si riunirà il consiglio di amministrazione della FED. L’ampio intervallo di tempo delle aspettative “estive” sulle decisioni delle due banche è oramai in arrivo: ieri la BCE ha deciso di lasciare invariato il tasso dell’euro al 2%. Mme Le President, ha comunicato che, prima che finisca l’anno, non è da escludere che possa avvenire qualcosa di nuovo. Si riferiva
al tasso dell’euro che potrebbe essere oggetto di un’ultima sforbiciata prima della fine dell”anno
Per quanto riguarda il dollaro, è dato per certo che mercoledì subirà una limatura del tasso, mettendo così in pratica un comportamento che fino a tutto agosto non veniva preso neanche in misura minima in considerazione. Cosa è successo allora durante l’estate che ha fatto fare al programma
una sterzata violenta provocata da quel
modo. di agire. Esso
somiglia di più a un inversione di tendenza vera e propria, se si vuole andare fino in fondo. Quindi, per restare nel concreto, probabilmente è successo di tutto e il suo contrario. Per ora sarà bene attendere lo sviluppo delle situazioni. La peculiarità che dovrebbe far pensare è la crasi oramai. esagerata, creatasi tra l’ economia reale. e la finanza. Esse rispondono sempre più a esigenze del tutto diverse sia dei produttori che dei consumatori.
Procedendo così, sarà già tanto se le due attività non entreranno in rotta di collisione. Si sommerebbero così conclusioni amare a preparazioni asettiche che pretenderebbero, in forma irrituale a creare ricchezza. La probabilità di ottenere risultati concreti sarebbe equivalente a quella di tirare sangue dalle rape

 

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