
Ventimiglia – È finita dopo anni di latitanza la fuga di un ventottenne di origine marocchina, ricercato dal 2018 per gravi reati di tentata violenza sessuale, lesioni personali aggravate e minacce gravi ai danni di una minorenne. L’uomo è stato arrestato a Ventimiglia dagli agenti della Polizia di Frontiera nel corso di un servizio di controllo straordinario, predisposto dal direttore della I Zona Polizia di Frontiera di Torino, Michele Sole, e coordinato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Imperia, Antonio Giaccari. L’arresto è avvenuto durante un’operazione mirata di monitoraggio delle aree di confine, dove la Polizia di Frontiera mantiene costante l’attenzione per intercettare trafficanti, ricercati e soggetti pericolosi che tentano di attraversare il territorio nazionale. L’uomo, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pavia, era riuscito per anni a sfuggire alla cattura, muovendosi tra diverse città del Nord Italia e tentando più volte di oltrepassare il confine verso la Francia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ventottenne si trovava nei pressi della stazione ferroviaria di Ventimiglia quando è stato fermato per un controllo di routine. Alla richiesta dei documenti, ha mostrato segni di nervosismo, spingendo gli agenti ad approfondire le verifiche. Il controllo in banca dati ha confermato i sospetti: su di lui pendeva un provvedimento restrittivo per gravi reati commessi in Lombardia ai danni di una ragazza minorenne, per i quali era stato condannato ma mai arrestato, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Una volta identificato con certezza, l’uomo è stato immediatamente ammanettato e condotto negli uffici della Polizia di Frontiera per le procedure di rito. Da lì, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trasferito presso la casa circondariale di Imperia, dove sconterà la pena residua prevista dall’ordine di carcerazione. L’operazione si inserisce nel quadro di un’intensificazione dei controlli di sicurezza lungo la linea di confine tra Italia e Francia, un’area particolarmente sensibile per i movimenti migratori e per la presenza di soggetti che cercano di eludere la giustizia approfittando della vicinanza geografica. “L’attività costante e coordinata delle nostre pattuglie – ha dichiarato il dirigente Michele Sole – conferma l’efficacia dei controlli di frontiera e la sinergia tra le diverse forze di polizia impegnate nella tutela del territorio”. Soddisfazione è stata espressa anche dal prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione interforze e del lavoro svolto dagli agenti di Ventimiglia: “Questo arresto dimostra che nessun ricercato può sentirsi al sicuro. La presenza capillare delle forze dell’ordine sul territorio è una garanzia concreta di sicurezza per i cittadini”. Il latitante, dopo sette anni di fuga, dovrà ora rispondere definitivamente dei gravi reati per i quali era stato condannato. L’arresto rappresenta un nuovo importante risultato nell’attività di controllo e repressione dei reati condotta dalla Polizia di Frontiera di Ventimiglia, che continua a distinguersi per professionalità e attenzione in un territorio complesso e strategico come quello di confine.









