
La terra ha tremato ancora nei Campi Flegrei. Alle 1:25, una scossa di magnitudo 4.4 ha svegliato Napoli e la sua periferia occidentale, facendo riaffiorare i ricordi del terremoto del 1980. 
“Stavolta è stato tremendo”
A Bagnoli, Fuorigrotta, Agnano e nelle città di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, centinaia di persone sono scese in strada. Molti hanno trascorso la notte in auto o nei centri di accoglienza, impauriti da un fenomeno che va avanti da mesi. “Siamo stanchi, vogliamo aree sicure”, dice Silvana Scotti, che ha dormito in macchina. Un’altra residente aggiunge: “La rabbia è più forte della paura”. 
Il bilancio: feriti e danni non strutturali
Fortunatamente, i danni sono stati contenuti. Una controsoffittatura crollata ha ferito un 81enne, dimesso dopo le cure. Undici persone sono finite in ospedale, la maggior parte per crisi di panico o piccoli traumi. 
Verifiche e sicurezza
I vigili del fuoco hanno ricevuto circa 90 richieste di intervento, soprattutto per calcinacci e crepe. A Pozzuoli è stato evacuato un palazzo, mentre a Napoli è stata chiusa, per precauzione, la scuola Viviani in via Manzoni. La protezione civile è entrata in azione immediatamente: “Un test importante per la macchina dei soccorsi”, ha dichiarato l’assessore Edoardo Cosenza. 
Ora resta la paura, ma anche la richiesta di risposte: i cittadini vogliono sapere come affrontare il prossimo terremoto.









