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TERREMOTO DA DOLCE & GABBANA: STEFANO GABBANA LASCIA LA PRESIDENZA

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Dopo quarant’anni, lo stilista fa un passo indietro. Alfonso Dolce assume la guida mentre si valuta la cessione del 40% delle quote.

MILANO – È la fine di un’era per il Made in Italy. Quella che sembrava un’unione indissolubile, capace di resistere alle lusinghe dei grandi conglomerati del lusso francesi, sta attraversando la sua trasformazione più profonda. Secondo quanto rivelato da un’esclusiva di Bloomberg, Stefano Gabbana ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza di Dolce & Gabbana. La notizia, rimasta riservata per mesi, risalirebbe in realtà allo scorso dicembre, ma emerge solo ora in un momento cruciale per gli equilibri finanziari della maison di via Goldoni.

Il nuovo assetto: Alfonso Dolce al comando

Il passaggio di testimone è già avvenuto nei fatti: la presidenza è stata assunta da Alfonso Dolce, fratello di Domenico e attuale Amministratore Delegato del gruppo. Una scelta che conferma la volontà di mantenere la gestione all’interno della famiglia, ma che segna un distacco netto dalla storica diarchia dei fondatori. A rafforzare il management, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, sarebbe in arrivo una figura di peso: Stefano Cantino, ex CEO di Gucci, il cui ingresso servirebbe a traghettare il marchio verso una gestione più istituzionale e manageriale.

L’ombra della cessione: quel 40% che scuote il mercato

L’indiscrezione più clamorosa riguarda però il futuro proprietario della griffe. Stefano Gabbana starebbe infatti valutando le opzioni per la sua quota del 40% del capitale sociale. Sebbene in passato lo stilista avesse dichiarato fermamente che “una volta morti, l’azienda sarebbe morta con noi”, lo scenario attuale appare radicalmente mutato. Le ragioni dietro questa possibile apertura al mercato sono molteplici:

  • Ristrutturazione del debito: Il gruppo starebbe rinegoziando con le banche un’esposizione di circa 450 milioni di euro, cercando nuova liquidità (circa 150 milioni) per sostenere i massicci investimenti nei settori Beauty e Real Estate.

  • Rallentamento del lusso: Il raffreddamento della domanda globale, specialmente in Cina e negli Stati Uniti, impone una maggiore solidità finanziaria.

  • Piani di successione: L’ipotesi di una quotazione in borsa (IPO), già timidamente ventilata lo scorso anno, torna prepotentemente d’attualità.

Cosa cambia per lo stile?

Per ora, Stefano Gabbana resta il cuore creativo accanto a Domenico Dolce. Tuttavia, il suo addio alla carica formale di Presidente e il possibile disimpegno finanziario sollevano interrogativi sul futuro estetico del brand. Senza l’equilibrio tra l’anima barocca di Domenico e quella pop-provocatoria di Stefano, Dolce & Gabbana rischierebbe di perdere quel DNA unico che ha definito la moda italiana dagli anni ’80 a oggi. La maison ha per ora scelto la linea del silenzio, ma i documenti ufficiali citati da Bloomberg parlano chiaro: la “famiglia” sta cambiando pelle, e il mercato del lusso attende con il fiato sospeso di capire chi sarà il prossimo a sedersi al tavolo delle trattative.

I NUMERI DEL GRUPPO (2024-2025)

  • Ricavi: 1,9 miliardi di euro

  • Debito bancario: 450 milioni di euro

  • Quote fondatori: 40% Stefano Gabbana, 40% Domenico Dolce

  • Advisor finanziario: Rothschild & Co.

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