
Tom Pidcock è il nuovo campione del mondo di Cross Country Olimpico (XCO) ai Mondiali MTB 2026 in Val di Sole. Il fenomeno britannico ha firmato una delle imprese più spettacolari nella storia recente della mountain bike, conquistando il suo secondo titolo iridato in carriera nella categoria Elite al termine di una eccezionale rimonta.Quello che è successo sui sentieri trentini di Daolasa rimarrà impresso a lungo nella memoria degli appassionati: il fuoriclasse della Ineos Grenadiers ha conquistato la maglia arcobaleno ai Mondiali MTB 2026 dominando la prova Elite maschile di Cross Country Olimpico (XCO). Una vittoria che definire “straordinaria” è riduttivo, considerando che l’inglese ha dovuto superare una vera e propria montagna prima ancora di tagliare il traguardo.Nel cross country moderno, la posizione in griglia è quasi tutto. Partire indietro significa rimanere imbottigliati nel traffico, subire imbuti tecnici e spendere energie preziose nei sorpassi. Pidcock, presentatosi al via con il numero 78 a causa delle poche partecipazioni stagionali in Coppa del Mondo, è scattato precisamente dalla quinta fila.Mentre i migliori specialisti mondiali imponevano un ritmo asfissiante fin dai primi metri, “Pidders” ha mantenuto la calma. Giro dopo giro, ha letteralmente sverniciato gli avversari nella pancia del gruppo con una progressione chirurgica e spietata. A metà gara il ricongiungimento con la testa della corsa era già completato: un recupero che ha infiammato i tantissimi tifosi presenti sul tracciato della Val di Sole.A due giri dalla conclusione, Pidcock ha deciso che era il momento di smettere di inseguire e iniziare a dettare le regole. Con un’accelerazione fulminea e devastante sulle pendenze più dure di Daolasa, ha fatto il vuoto dietro di sé. La sua guida pulita, unita a una superiorità tecnica imbarazzante nei tratti rocciosi e nelle discese, gli ha permesso di involarsi in solitaria verso il trionfo.Giornata da dimenticare, invece, per l’altro grande atteso della vigilia: l’olandese Mathieu van der Poel. Il fuoriclasse Orange, anche lui atteso a una gara di rimonta dalle retrovie, non ha mai trovato il passo giusto e ha tagliato il traguardo in 30ª posizione, ben lontano dalle posizioni di vertice.Con questo successo magistrale, Tom Pidcock si riprende lo scettro mondiale dopo i trionfi di Alan Hatherly, mettendosi in bacheca il secondo titolo iridato XCO Elite dopo quello di Glasgow. Un palmarès che fa spavento se unito ai 2 ori olimpici consecutivi (Tokyo e Parigi) e alle sue vittorie su strada e nel ciclocross.









