venerdì, Ottobre 9, 2026
HomeSpettacolo & GossipTra i vicoli di Istanbul e i fantasmi di una memoria irrisolta:...

Tra i vicoli di Istanbul e i fantasmi di una memoria irrisolta: l’esplosione sonora dei dinocampana nel Secret Concert di Terni. È fuori il videoclip di McCURRY live session del gruppo spoken rock Dinocampana

MORVRAN.COM
ArtesTV

a1 118

Nel cuore pulsante della provincia umbra, tra le mura sapienti dell’Experienced Recording Studio di Massimo Colabella a Terni, si è consumato lo scorso ventinove maggio un rito laico di rara intensità artistica. Protagonisti della notte sono i dinocampana, collettivo sonoro nato dalla sinergia e da una duratura amicizia tra Francesco Nesta e Matteo Paloni, che ha scelto proprio questo palcoscenico intimo e raccolto per regalare ai presenti un Secret Concert destinato a lasciare un segno profondo nella scena indipendente italiana. La serata, impreziosita dalla conduzione brillante e complice della cantautrice Arianna “Olivia XX” Silveri, ha visto la band alternare momenti di profonda riflessione verbale all’esecuzione muscolare e viscerale del loro recente ep d’esordio, intitolato Produrre Produrre Produrre, culminando nella prima esibizione assoluta dell’inedito McCurry. L’attesa per l’uscita del video dell’evento è stata abilmente alimentata da un trailer giocato su un registro di sferzante ironia, nato dalle interazioni estemporanee e spensierate tra i musicisti e la stessa Olivia XX. Dietro la genesi di McCurry si cela un autentico lavoro corale di cesello in sala prove: se le prime intuizioni compositive portavano la firma esclusiva del duo fondatore, il brano si è poi evoluto grazie all’apporto sinergico dei sei componenti della formazione odierna, allargatasi per accogliere sensibilità e traiettorie musicali differenti. Il testo del brano si configura come una passeggiata malinconica lungo i sentieri del passato, un percorso che si interrompe bruscamente contro un antico rimorso, un sassolino che a distanza di anni continua a inceppare gli ingranaggi del sonno. È un’indagine sottile su sensazioni impastate dalla notte, dove il dramma interiore, pur forse esagerato nella percezione, si rivela di un’autenticità disarmante e trova infine una catartica risoluzione. Sullo sfondo si staglia la magnificenza decadente di Istanbul, una città che anche nei vicoli più remoti si fa letteratura vivente. Tra i versi si agitano gatti randagi e jinn della tradizione mediorientale, mentre la presenza evocativa e silente di un grande maestro aleggia sulla scena, battezzando involontariamente la nuova creatura artistica in un finale che esplode in una spudorata, liberatoria ammissione di felicità. Il concerto restituisce appieno la cifra stilistica del progetto: parole parlate che non si limitano a calpestare tappeti sonori, ma che vengono sospinte e potenziate da tessiture strumentali dinamiche, potenti e a tratti rumorose. Francesco Nesta, chitarrista e mente compositiva forte di un glorioso passato con gli Outback, con cui ha calcato i palchi di club e palazzetti fino all’exploit del Rock In IdRho 2011 accanto a Foo Fighters, Iggy Pop e The Hives, unisce la propria visione alla penna e alla sensibilità narrativa di Matteo Paloni, autore e fondatore nel 2019 dello spazio culturale ternano Catena, nonché vincitore di riconoscimenti letterari. A completare questa solida architettura sonora troviamo Matteo Germani (voce, chitarra e autore delle grafiche di McCurry, già con Muzak e Outback), Alessandro Broussard (chitarrista tornato a imbracciare lo strumento dopo anni di inattività proprio grazie al richiamo del gruppo), Matteo Bussotti (batterista di calibro internazionale attivo tra Europa, Stati Uniti e Messico) e Cristian Pratofiorito (noto anche come Il Prato, tastierista, arrangiatore di lungo corso e collaboratore di firme d’autore come Giuseppe Anastasi e Arisa). La cura maniacale della produzione audiovisiva dell’evento porta la firma del regista e musicista Riccardo Tappo, basato a Düsseldorf e collaboratore storico della band, che ha curato riprese e montaggio, mentre la presa diretta e il mixaggio audio sono stati affidati alla maestria di Cristian Pratofiorito. Ne emerge un documento artistico totale, in cui la musica dei dinocampana si conferma non solo intrattenimento, ma urgenza espressiva e riscatto poetico.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE