Da oggi inizierò un viaggio attraverso i miti, le leggende, le culture della mia città, vi porterò nei vicoli, tra storia e folklore, monumenti e chiese, evidenze archeologiche e idoli moderni, vi parlerò di strane storie di fantasmi e di racconti leggendari sulla nascita di Neapolis, buona passeggiata a tutti voi: 
Napoli è una città ricca di arte, storia e cultura. Qui aleggiano nell`area misteri ancora irrisolti, leggende, miti, un coesistere che affascina: visitatori e napoletani.
Il mito di Napoli ha inizio come già descritto, con sirena Partenope, lasciatasi morire sulle rive del mare per non aver saputo incantare il viaggiatore Ulisse. Una leggenda che si tramanda di secolo in secolo.
Ma esiste anche la Napoli sotterranea, quella più segreta ma niente affatto invisibile. Napoli esoterica: una città lunare e sotterranea che convive con la solarità della superficie; città di maghi e di alchimisti, di reliquie sanguinanti e di teschi venerati, di presenze occulte e di fantasmi palesati dall’immaginazione popolare.
Avvolta nel mistero è la cripta neapolitana, un tunnel scavato nel tufo della collina tra Mergellina e Fuorigrotta. A salutare i visitatori c`è la statua di Virgilio, che secondo la leggenda realizzò la galleria con la magia.
A Mergellina, nel parco che si apre a qualche decina di metri dalla stazione ferroviaria, a ridosso di quella Cripta Neapolitana dove in età pre-cristiana si consumavano misteriosi riti, un colombario d’età romana è considerato la tomba del celebre cantore. La leggendaria sepoltura non smette di attrarre i visitatori, richiamati nel luogo anche da un altro sepolcro, questo sì confermato dalla storia: quello di Giacomo Leopardi.
Ma le tracce virgiliane vanno ben oltre e basta proseguire sul lungomare per imbattersi nella leggenda di Virgilio mago, custodita dal tufo giallo di Castel dell’Ovo e dell’isolotto di Megaride. Qui si cela il segreto della sopravvivenza di Napoli. Si vuole che Virgilio vi interrasse un uovo chiuso in una gabbietta e che alla rottura dell’uovo sarebbe arrivata la distruzione della città.









