Tragedia a Cesa, nel casertano: Davide Carbisiero, 19 anni, è stato trovato senza vita all’interno di una sala giochi con slot machine. Il giovane, incensurato e originario di Succivo, è stato ucciso con almeno tre colpi di pistola. Indagano i carabinieri e la DDA di Napoli. Si ipotizza un possibile collegamento con il padre della fidanzata, recentemente uscito dal carcere per spaccio. Sul posto anche scientifica, medico legale e magistrato per i rilievi. A dare l’allarme il proprietario della sala slot che ha trovato il cadavere quando è andato ad aprire il bar adiacente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cesa e quelli del nucleo investigativo del Gruppo di Aversa.Già in mattinata i carabinieri
avevano ascoltato diverse persone, anche amici del giovane. Analizzate anche le immagini delle telecamere. Indagini veloci ma che non ha lasciato niente al caso, e che hanno portato al fermo di stasera di un minore gravemente indiziato.Finora, il giovane Davide Carbisiero non aveva mai avuto problemi con la Giustizia. Nella serata di sabato, hanno accertato i carabinieri, Corbisiero aveva accompagnato a casa la fidanzata per poi andare proprio alla sala slot, dove si è consumato l’omicidio.
Era un ragazzo incensurato, con tutta la vita davanti.“Non conosco le ragioni di questo delitto, né spetta a me giudicare”. Scrive sui social Don Maurizio Patriciello. Le indagini sono in corso, e sarà la magistratura – presente anche con la Direzione Distrettuale Antimafia – a chiarire ogni dettaglio, comprese eventuali connessioni con ambienti familiari difficili.
“Nessuno ha il diritto di togliere la vita a un altro essere umano. Mai. Una domenica, quella delle Palme, che doveva profumare di pace e speranza, si è invece aperta con il sangue di un ragazzo. Un figlio.Riposa in pace, Davide. Che il Signore accolga la tua giovane anima e dia conforto a chi oggi piange la tua assenza”, così il parroco di Caivano che di Cesa è cittadino onorario.









