Dramma nel calcio serbo. Durante la sfida tra Radnicki e Mladost, il tecnico della squadra di casa, 44 anni, è stato colpito da un improvviso malore che si è rivelato fatale. L’allenatore, di origine bosniaca, si è sentito male verso la metà del primo tempo. Immediati i soccorsi in campo e il trasporto in ospedale, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
La notizia della morte è arrivata pochi minuti dopo, gettando nello sconforto giocatori, staff e tifosi presenti sugli spalti. L’arbitro ha deciso di sospendere definitivamente l’incontro intorno al 40′, quando l’annuncio del decesso è stato comunicato alle squadre. Visibilmente scossi sia i calciatori del Radnicki che quelli del Mladost, molti dei quali non riuscivano a trattenere le lacrime.
La società ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del tecnico, ricordato come un professionista appassionato e rispettato da tutto l’ambiente calcistico locale.
Una tragedia improvvisa che ha sconvolto la comunità sportiva e che riporta nuovamente l’attenzione sull’importanza dei controlli sanitari e della tutela della salute anche nel mondo professionistico.









