
ALBSTADT (GERMANIA) – Una fuga di gas, un boato assordante nel cuore della notte e poi il silenzio delle macerie. È una tragedia immane quella che ha colpito la comunità di Albstadt, cittadina del Baden-Württemberg, dove l’esplosione di una palazzina ha causato la morte di un’intera famiglia di origini italiane. L’incidente è avvenuto nelle prime ore di giovedì 8 gennaio 2026, nel quartiere di Tailfingen. Secondo le prime ricostruzioni delle autorità tedesche, una massiccia fuga di gas avrebbe causato una deflagrazione talmente violenta da far collassare completamente l’abitazione. L’onda d’urto ha investito anche gli edifici limitrofi, mandando in frantumi i vetri e costringendo all’evacuazione circa 30 residenti. Le vittime sono Francesco Liparoto, 33 anni, la moglie Nancy Giarraca, 30 anni, e il loro figlio Bryan, di soli 6 anni. I soccorritori, oltre 200 tra vigili del fuoco, polizia e unità cinofile, hanno lavorato ininterrottamente per ore, scavando a mani nude tra i detriti nella speranza di trovare dei sopravvissuti, ma per la giovane famiglia non c’è stato nulla da fare. La famiglia era originaria di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani. Francesco si era trasferito in Germania circa dieci anni fa per lavorare in un’azienda del settore vetrario, costruendo con Nancy una vita fatta di lavoro e integrazione. Nonostante la distanza, il legame con la Sicilia era rimasto fortissimo: la famiglia tornava spesso nel paese d’origine, l’ultima volta lo scorso novembre per festeggiare il compleanno del fratello minore di Francesco. La notizia ha gettato nel lutto sia la cittadina tedesca che la comunità siciliana. Il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto, ha espresso il dolore dell’intera città:
“Una perdita ingiusta e straziante che ha spezzato tre giovani vite. Ci stringiamo ai familiari in questo momento di dolore indicibile.”
Il borgomastro di Albstadt, Roland Tralmer, ha confermato che la fornitura di gas nell’intera strada è stata interrotta per sicurezza e che non sussistono ulteriori rischi di esplosioni, mentre la Procura locale ha aperto un’inchiesta per accertare le cause esatte del guasto che ha portato alla strage.









