Una giovane di 25 anni è morta travolta da un suv a Trieste. La donna, residente in provincia di Milano, si chiamava Marta Gianelli ed era una ricercatrice universitaria. L’incidente è avvenuto intorno alle 22.30 di venerdì mentre la donna attraversava via Fabio Severo, una strada non lontana dal polo universitario.
Secondo i testimoni l’urto è stato violentissimo: la Jeep, che procedeva in un
tratto in leggera salita, non avrebbe frenato e la 25enne è stata sbalzata per oltre una decina di metri. Il fuoristrada dopo l’impatto è finito sull’isola salvagente tra le carreggiate abbattendone le ringhiere. In quel tratto la strada è molto illuminata, la Polizia locale sta dunque ancora operando per ricostruire esattamente la dinamica dell’ incidente. Alla guida dell’automobile, una Jeep, c’era un uomo di Trieste, dipendemnte comunale: è risultato negativo all’alcol test. La vittima sarebbe invece
originaria di Melzo, i suoi genitori sono entrambi avvocati.
A tentare di soccorrere per prima Marta è stata una dottoressa che stava passando a piedi vicino al luogo dell’urto. Le disperate manovre di rianimazione, proseguite a lungo anche dopo l’arrivo dei sanitari del 118, non sono state sufficienti a salvarla.
Marta Gianelli, riferisce Il Piccolo, aveva conseguito la laurea in Chimica alla Statale di Milano a febbraio 2024 e un anno fa si era trasferita a Trieste dopo aver vinto un concorso per un assegno di ricerca. Lavorava come assegnista di ricerca nel gruppo del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche coordinato dalla dottoressa Barbara Milani, professore ordinario di Chimica inorganica. «Siamo sotto choc – ha detto la docente al quotidiano di Trieste -. Marta era una ragazza brillante, stupenda, appassionata e piena di idee, iniziative e particolarmente capace in laboratorio. Stava progettando un periodo all’estero, era molto felice di questa prospettiva. Non si può morire così, non si può morire a venticinque anni, è qualcosa di inaccettabile»









