venerdì, Ottobre 9, 2026
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Trionfo d’oltreoceano per il nettare italiano: New York incorona il Vinitaly con il tutto esaurito e catalizza l’attenzione di oltre quattrocento operatori globali

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Inviato PANDIANI Giuliana

La Grande Mela si appresta a consacrarsi capitale mondiale dell’enologia tricolore, registrando un clamoroso e anticipato sold-out che certifica la strabordante vitalità del comparto vinicolo nazionale nel cuore del mercato nordamericano. Le banchine affacciate sul Lower Manhattan trepidano in fermento per l’imminente inaugurazione della terza edizione di Vinitaly.USA, la kermesse fieristica internazionale organizzata da Veronafiere in stretta sinergia con l’Agenzia ICE. L’appuntamento, fissato sul calendario per le giornate di lunedì 26 e martedì 27 ottobre, ha letteralmente polverizzato ogni previsione della vigilia, saturando integralmente i vasti spazi espositivi del prestigioso padiglione situato al Pier 36. Un’area imponente di oltre undicimila metri quadrati si trasformerà così in un alveare brulicante di calici, banchi d’assaggio e trattative commerciali, ospitando circa trecento espositori e una selezione sfolgorante di duemilacinquecento etichette rappresentative dello stivale. Il termometro del successo commerciale è suggellato dalla presenza massiccia e qualificata di oltre quattrocento buyer già ufficialmente accreditati, selezionati con cura certosina tra i massimi distributori, importatori e professionisti del canale Ho.Re.Ca. provenienti da Stati Uniti, Canada e Centro America. L’evento d’oltreoceano non si esaurisce tuttavia nella mera vetrina mercantile, configurandosi piuttosto come un crocevia strategico di alta formazione, grazie a un fitto palinsesto di masterclass di altissimo profilo, seminari tematici e focus sui mercati emergenti. In questo scenario di fervido dinamismo economico, la rassegna conferma la sua ambizione di ponte strutturale e inossidabile tra la sapienza secolare dei viticoltori italiani e la sterminata sete di eccellenza che caratterizza la platea statunitense. Mentre ferve il conto alla rovescia per il taglio del nastro newyorkese, il mondo del vino festeggia un traguardo che scaccia le nubi dell’incertezza globale, riaffermando con forza inoppugnabile il primato culturale e qualitativo del marchio Italia nel panorama agroalimentare planetario.

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