giovedì, Gennaio 15, 2026
HomeCronacaTruffa milionaria all’Opera di Santa Maria del Fiore: nove fermi in tutta...

Truffa milionaria all’Opera di Santa Maria del Fiore: nove fermi in tutta Italia

ArtesTV
MORVRAN.COM

a1 49

Questa mattina all’alba la Polizia di Stato, su ordine della Procura della Repubblica di Brescia, ha eseguito nove fermi di indiziato di delitto in diverse province italiane nell’ambito di un’inchiesta che ha portato alla luce una truffa da decine di milioni di euro ai danni dell’Opera di Santa Maria del Fiore, la onlus che gestisce la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni a Firenze. Le investigazioni, avviate nel marzo 2025 a seguito di segnalazioni su un presunto danno economico subito dall’Opera, hanno portato gli inquirenti a smantellare un articolato giro di false fatturazioni, riciclaggio e autoriciclaggio. Secondo gli atti dell’indagine, in circa sei mesi sarebbero stati movimentati illegalmente circa 30 milioni di euro attraverso un sistema di società e transazioni fittizie. La Squadra Mobile della Questura di Brescia, coordinata dal pool di magistrati della Procura, ha individuato un circuito di emittenti e beneficiari di fatture per operazioni inesistenti: un illecito che, nella ricostruzione investigativa, ha gravemente danneggiato la struttura fiorentina. I provvedimenti sono stati eseguiti in sette province italiane: Brescia, Milano, Bergamo, Lodi, Prato, Rieti e Vicenza. Tra i fermati figurano cittadini italiani, albanesi, cinesi e nigeriani, tutti indagati per i reati di:

  • Emissione di fatture per operazioni inesistenti

  • Riciclaggio

  • Autoriciclaggio

Gli ufficiali di polizia hanno effettuato numerose perquisizioni anche presso sedi di società sospettate di essere coinvolte nel meccanismo delle false fatture e dei flussi finanziari illeciti. Un decimo indagato risulta al momento irreperibile, e ricerche sono in corso per la sua individuazione. L’Opera di Santa Maria del Fiore è un ente non profit di primaria importanza per la tutela e la valorizzazione di uno dei complessi monumentali più simbolici d’Italia. La sua missione istituzionale comprende la conservazione, la gestione e la manutenzione di patrimonio artistico, storico e architettonico universalmente riconosciuto. L’ipotesi di reato contestata agli indagati se confermata in sede processuale  rappresenterebbe uno dei colpi più gravi subiti da un ente culturale di questo rilievo negli ultimi anni, con riflessi significativi non solo sul piano economico ma anche sulla fiducia del pubblico e dei donatori. Secondo la Polizia di Stato, i dettagli dell’operazione e ulteriori elementi probatori verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa ufficiale che si terrà presso l’Aula Prosperi della Questura di Brescia nelle prossime ore. Sono attese dichiarazioni da parte del Procuratore che ha coordinato le indagini, così come informazioni più precise sulle connessioni tra le società coinvolte e le responsabilità individuali.  La complessità dell’inchiesta  con numerosi profili giuridici e un vasto giro di affari illecito alle spalle  lascia presagire un lungo procedimento giudiziario, mentre le autorità continuano ad analizzare documenti contabili e flussi finanziari per ricostruire l’intera rete criminale che potrebbe essersi innestata nel cuore delle operazioni dell’Opera.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE