
Il meeting di Ferragosto tra i leader delle due superpotenze, l’ USA e la Russia, dopo la valutazione di diverse possibilità, é stato localizzato in Alaska. Tra i motivi della scelta che hanno concretare tale scelta, non sarà mancato il clima locale decisamente più fresco che in altre sedi, anche esse ritenute idonee, dopo il no tassativo di Putin alla prima proposta di Trump, Roma. La scelta del più grande stato americano con la minore densità di popolazione, ricorda da presso un episodio avvenuto oltre due millenni orsono, che fu commentato
da Cicerone in una. delle sue orazioni dell’età matura: le Filippiche. La città da cui deriva il nome di quelle orazioni, Filippi, in Grecia, fu teatro della battaglia che confermò la vittoria di Marco Antonio su Bruto e Cassio, dopo l’assassinio di Cesare. Anche quella volta si “giocò” in trasferta, come sta accadendo in questi giorni per la scelta dell’ Alaska, con il gradimento di Trump, dopo il rifiuto da parte di Putin della proposta di Roma da parte del John Waine del terzo millennio, per i trascorsi dell’ Urbe con Kyiv. Lontano dall’imitare gli uccelli del malaugurio, molti osservatori fanno notare che comunque è già possibile fare una panoramica delle preclusioni che volano basse su quell’appuntamento. Inoltre c’è da tener presente che il più interessato di quanti hanno le situazioni più disparate penalizzate da quanto. sta accadendo in Ucraina è il suo Presidente Zelensky. Questi ha già anticipato che non. è d’accordo assolutamente a cedere alcune delle regioni del suo paese già occupate manu militari da Putin. Basterebbe già quanto appena esposto per poter pensare che tutto quanto gli uomini fanno in fretta, come la costosa quanto debole gita fuori porta di Ferragosto – ormai tra cinque. giorni – convenga metterla in stand by in attesa che le parti raggiungano la compatibilità almeno nei presupposti minimi delle loro pretese. Solo dopo ciò, la riunione potrebbe avere concreti risultati positivi. Vale la pena di ricordare come gli agricoltori si predispongano da tempo a tali situazioni. I più anziani raccontano che un. rospo, dopo aver osservato per una settimana una grande pietra su cui saltare, quando decise di staccarsi dal suolo,. impiegò tanta forza da oltrepassare il punto che aveva individuato per completare il suo esercizio. Appena si riprese dallo sforzo, fece intendere agli altri batraci che lo avevano. preceduto, che quanto gli era successo era da considerarsi una delle conseguenze di fare le cose in fretta.









