
A voler dare retta a chi crede nelle profezie, allo stato il mondo è in una fase oltremodo negativa, prevista secoli addietro dal Nostradamus di turno. In base a che o a cosa non è dato saperlo. Molto spesso quel segnalr inequivocabilr di cialtroneria o credulonità, é servito come fonte dove attingere notizie per gli emeriti ciarlatani che ancora oggi, diffondendo le stesse, continuano a contribuire alla creazione di disordine. Non molto diversa è l’azione che diversi capi di stato intraprendono, tentando di creare corsie preferenziali che possano consentire loro di accedere al trono di due o quante sono le parti contendenti, al fine di portare loro un’ improbabile buona novella. Essa consiste in una sorta di elenco, pressochè una somma di strategie, definibile un manuale di istruzioni per far tacere a stretto giro le armi. Se fosse ancora viva la Senatrice Merlin, si sarebbe resa conto che la legge che porta il suo nome non è sufficiente per tentare di riportare buona parte dell’ umanitá sulla strada che mena alla tutela di libertà individuali di vario genere. Quindi quei bighelloni di Trump, Putin, XI e Zelensky hanno accettato di interpretare il gioco dei quattro cantoni rivestendo il ruolo autoattribuitosi
I.premier che presidiano le proprie postazioni. Meloni, Von der Leyen!, Macron e Erdohan interpretano i cavalieri senza macchia e senza paura che fanno la spola tra i vari cantoni, ciascuno di loro recante con sé una proposta specifica, a suo giudizio in grado di ristabilire la pace dove oggi latita. Non sanno quei pendolari a briglia sciolta, o molto probabilmente fanno finta di non sapere, che il loro operato da lupi solitari, a ogni mancato approdo riporta la nave della pace sempre più al largo. A tal punto delle considerazioni, si fa strada un teorema: chi parte si come cane sciolto, è convinto che può seppellire una preda da recuperare all’ occorrenza. Fuori di metafora questi previgenti vogliono lasciare una prova tangibile per quando le guerre saranno finite, quella di aver lottato strenuamente per il ritorno della pace. Tanto al fine di essere ammessi al banco della spartizione che, in qualche modo, dovrà pur essere eseguita. Un motivetto di molti anni fa suonava:” illusione, dolce chimera sei tu”. Nient’altro, almeno per ora, è quanto si può fare per giovare alla causa.









