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Una giornata particolare

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Sono passati ormai tanti anni, ma la memoria di questo giorno, meglio della stessa data del 2001, un martedì, è ancora viva. In particolare in quanti, in quelle ore, stavano venendo a conoscenza di ciò che stava accadendo a New York ,a Washington e in altre località strategiche degli USA. Se le azioni di difesa, adottate dopo, fossero state messe in funzione dal governo a stelle e strisce per tempo, probabilmente avrebbero raggiunto almeno una parte degli obiettivi che erano stati assegnati a esse. Tanto al fine di evitare il ripetersi di una strage di quelle proporzioni, tanto negli stessi States, quanto in un altro paese. Probabilmente la sofferenza di quanti vissero quel giorno e i successivi sarebbe stata almeno in parte digerita. L’illusione che da quella catastrofe sarebbe uscita un’ inversione di rotta di quelle vere e proprie azioni di guerriglia, durò poco. Quel tipo di fanatismo, simile. a una malattia congenita di alcune etnie, insieme a altre ancora più dannose, è paragonabile a una febbriciattola, che non guarisce perchè è sottovaluta e quindi mal curata. Quanto è accaduto ieri, per mano probabilmente russa, quando nel cielo della Polonia è stata intercettata e abbattuta una consistente squadriglia di droni armati di tutto punto e pronta a colpire, di certo avrà fatto, se non rivivere, quanto meno ricordare che quanto successe alle Torri Gemelle é tutt’altro che solo un brutto ricordo. Chi avesse pensato anche una sola volta che Guerre spaziali fosse una serie di telefilm, avrebbe sbagliato di grosso. Con l’aggravante che il tutto ora è operato con precisione chirurgica. Il Presidente Mattarella, da Lubjana, in Slovacchia dove si trovava
in visita ufficiale alla Presidente Musar, nel suo discorso ai giornalisti ha aggiunto anche il commento non previsto di quell’ episodio fuori programma. Ciò che ne è seguito è stato paragonabile a quando, a una botte, non viene tolto solo il tappo ma l’intero tompagno (fondo): il contenuto. fuoriesce impetuoso. Ciò perchè  il. Presidente Italiano ha vuotato il sacco dove erano contenuti i tanti problemi dell’Europa rimasti irrisolti, alcuni dal primo anteguerra del secolo. scorso, con buona attendibilità fin dal 1914. Ed è ritornato più volte sull’ osservazione che, mai come ora, a tre quarti di secolo lontani dall’ ultimo grande conflitto, il mondo è arrivato vicino.al suo. replay, Esso sarebbe ancora più deleterio, tenuto conto che le armi sono. state aggiornate in maniera radicale,
divenendo così ancor più micidiali. La situazione sta degenerando molto velocemente e, ciò che più preoccupa, è che non si può azzardare nemmeno a spanne una ipotesi di conclusione. Sarà bene precisare di conseguenza che le guerre in corso si sono trasformate in barbarie: quando si discute di progresso: quando non può avanzare, fa marcia indietro. Alcune volte per un. bel tratto, è già successo altre volte

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