Napoli, capitale italiana della cultura per il 2024, è stata offesa nel peggior modo possibile da un’opera volgare ed insensata…
Un oggetto a forma di fallo è comparso davanti al Maschio Angioino, simbolo della storia e della dignità di una città millenaria…
L’arte dovrebbe elevare, celebrare, raccontare storie…invece, ci troviamo di fronte all’ennesima provocazione fine a sé stessa, firmata dall’artista Gaetano Pesce…
Ma quale sarebbe il messaggio dietro questo scempio? Un insulto camuffato da “espressione artistica”?
Pesce, un nome noto per le sue trovate discutibili, sembra più interessato a cercare attenzioni piuttosto che ad offrire un contributo serio al panorama culturale…
E la domanda che tutti dovremmo porci è: chi ha permesso che questa “opera” trovasse posto nel cuore di una città che ha dato i natali a giganti dell’arte e della cultura? Come può un’opera così insensata essere considerata parte delle celebrazioni per la capitale della cultura?
L’opera dovrebbe rappresentare Pulcinella…Vi sembra Pulcinella quell’oggetto?
Il rispetto per Napoli e la sua storia non può essere calpestato in nome di una pretesa “avanguardia”…
L’arte deve essere provocatoria, sì, ma mai a discapito della dignità di un’intera comunità…
Questa non è arte…è solo una triste e squallida provocazione che getta fango su una città che merita ben altro…
Dove sono i critici, gli intellettuali, i difensori della bellezza?
Non ci si può rifugiare dietro il paravento della libertà artistica ogni volta che si insulta una cultura millenaria come quella napoletana…
E chi ha concesso lo spazio per questa vergogna dovrebbe prendersi le sue responsabilità…
Napoli non merita di essere umiliata in questo modo, soprattutto in un momento così importante…
⭐️Carmen Cascone









