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Unione d’intenti e musica: successo per il Festival Vocale e dell’Organo

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Con la sua dodicesima edizione, il Międzynarodowy Festiwal Wokalno-Organowy (Festival
Internazionale Vocale e dell’Organo) ha trasformato la città polacca di Jelcz-Laskowice in un vero e
proprio crogiolo multiculturale.
La città della Bassa Slesia si conferma, per il dodicesimo anno consecutivo, una meta imperdibile per gli
amanti della musica. Il festival, che attira numerosi visitatori da tutta la Polonia e non solo, offre un ricco
cartellone di iniziative musicali. L’organizzazione è curata dal Miejsko – Gminne  Centrum Kultury w
Jelczu – Laskowicach (Centro Culturale della città), e la direttrice, Dorota  Miś presente alla serata del
festival.

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Vorremmo porre l’attenzione su una data in particolare del Festival: il 24 agosto. Questa serata ha
costruito un ponte tra tre nazioni del Vecchio Continente, unite dalla storia e dall’arte. L’arte, in questo
caso, ha rappresentato un’unione di intenti, come ha potuto constatare il numeroso pubblico accorso,
che ha assistito all’esibizione di quattro grandi artisti: il soprano Dominika Zamara, che rappresenta sia
la Polonia che l’Italia; il tenore francese Claudio Barroreo; e i due organisti italiani Giovanni Ranzato e
Alessia Leccioli.
La location scelta per il concerto è stata la Kościół p.w. M.M. Kolbego (Chiesa di Nostra Signora
Kolbe). Il repertorio ha offerto un viaggio musicale dal Barocco al Contemporaneo, con musiche di
Vivaldi, Haendel, Bach, Albinoni, Schubert e Dubois. Non sono mancati brani di compositori più recenti
come Morricone e Gomes, e le opere di due autori viventi: Wieslaw Rentowski e Tiziano Bedetti. I
cantanti hanno dato prova del loro talento sia come solisti che in duetto, mentre i due organisti si sono
alternati alle tastiere, dimostrando grande maestria non solo nell’accompagnare i cantanti, ma anche
come solisti.
Con un’interminabile standing ovation, il numeroso pubblico che gremiva la chiesa ha reso omaggio ai
quattro artisti, i quali hanno concesso un bis con il duetto del Panis Angelicus di Franck. L’esibizione ha
calato il sipario su una serata memorabile, proseguita con le foto di rito e gli autografi agli artisti.

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