
Si è chiusa dopo due giorni di intenso e ininterrotto afflusso la camera ardente per Valentino, visitata da circa 10mila persone arrivate da ogni parte per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nel cuore di molti. Un numero che racconta meglio di qualsiasi parola l’affetto, la stima e la vicinanza di un pubblico vasto e trasversale, unito nel dolore e nel ricordo. Sin dalle prime ore dell’apertura, una lunga fila silenziosa ha accompagnato le giornate dell’ultimo saluto. Volti commossi, fiori, biglietti scritti a mano e piccoli gesti carichi di significato hanno scandito un addio composto, ma profondamente partecipato. Tra i presenti, familiari, amici, colleghi e semplici cittadini, tutti accomunati dal desiderio di salutare Valentino con rispetto e gratitudine. In queste ore è emerso anche un dettaglio intimo e toccante: le sue ultime parole sarebbero state “Ti amo”, pronunciate poco prima di spegnersi. Un messaggio semplice e universale, che restituisce l’immagine di una persona legata agli affetti fino all’ultimo istante, e che ha ulteriormente commosso chi gli era vicino. La chiusura della camera ardente segna ora il passaggio verso le esequie, che si svolgeranno in forma solenne. Le autorità stanno predisponendo le misure necessarie per garantire lo svolgimento della cerimonia in sicurezza, vista la grande partecipazione attesa. Il ricordo di Valentino resta vivo non solo nei numeri di una presenza imponente, ma soprattutto nelle testimonianze di chi lo ha conosciuto e amato. Un’eredità fatta di parole, gesti e relazioni, racchiusa simbolicamente in quell’ultimo “ti amo” che oggi risuona come un saluto e, insieme, come un lascito.









