“Un documento riservato del Ministero dell’Ambiente rivela livelli allarmanti di sostanze tossiche nelle acque venete. Ma è stato classificato come ‘non divulgabile’.”
Elisa Mattia- Giornalista Investigativa
Roma/Vicenza.
Un documento interno del Ministero dell’Ambiente, ottenuto da fonti parlamentari, rivela che i livelli di PFAS nelle acque del Veneto sono superiori ai limiti europei in almeno 12 comuni. Il dossier, redatto a settembre, è stato classificato come riservato e non è mai stato reso pubblico.
Cosa sono i PFAS?
Sostanze chimiche industriali altamente tossiche e persistenti, legate a tumori, infertilità e disturbi ormonali.
Cosa dice il dossier?
In comuni come Lonigo, Sarego e Arzignano, i livelli superano di 4 volte il limite UE.
Raccomanda la chiusura immediata di pozzi contaminati.
Ma il Governo ha deciso di non informare la popolazione, per “evitare allarmismi”.
Perché è uno scandalo?
I cittadini non sanno di bere acqua contaminata.
Le bonifiche non sono iniziate.
Il diritto alla salute e alla trasparenza è stato calpestato.
Le reazioni
“È inaccettabile che si giochi con la salute pubblica per ragioni politiche”, denuncia la dottoressa Silvia Rizzi, oncologa ambientale.
Conclusione
Mentre si parla di transizione ecologica, il Governo nasconde dati che riguardano la vita di migliaia di persone. Questo scoop merita attenzione, condivisione e azione.









