Una proposta lanciata dal segretario di Forza Italia e subito raccolta dall’assessore Adriano Catalano, esponente di Fratelli d’Italia con deleghe all’Urbanistica, ai Tributi, all’Edilizia privata, alla Difesa del suolo, al Demanio, al Porto, al Mare e alle Politiche Energetiche. Al centro del dibattito c’è la necessità di mettere mano al Piano Urbanistico Comunale, uno strumento che, secondo i promotori dell’iniziativa, non rispecchia più la realtà della Ventimiglia di oggi.
«Dopo un quarto di secolo dal suo concepimento e dalla sua adozione si rende necessaria una revisione, un aggiornamento della pianificazione alla realtà socioeconomica e territoriale attuale» dichiara l’assessore Adriano Catalano.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il territorio è profondamente cambiato rispetto a quando il piano venne elaborato. «Un esempio su tutti: il Puc vigente fotografa un contesto in cui floricoltura e orticoltura rappresentavano un comparto importante dell’economia locale. Oggi, invece, ampie aree classificate agricole e floricole non ospitano più attività produttive ormai da anni».
Una situazione che, secondo Catalano, deriva dal progressivo calo della redditività del settore agricolo e dalle trasformazioni economiche che hanno interessato il territorio negli ultimi decenni. Terreni un tempo coltivati e curati rischiano oggi di trasformarsi in aree di abbandono, con inevitabili conseguenze anche dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
Per questo motivo, Catalano e Amarella ritengono necessario avviare una riflessione seria sul futuro urbanistico della città. «Abbiamo il dovere di dare una risposta alla domanda abitativa e allo stesso tempo impedire che terreni un tempo curati diventino aree di abbandono» sottolineano.
Il tema della casa, infatti, è strettamente collegato a quello dello spopolamento. Sempre più giovani e famiglie faticano a trovare soluzioni abitative adeguate e accessibili, scegliendo spesso di trasferirsi altrove. Una tendenza che negli anni ha contribuito a ridurre la popolazione residente e che rischia di accentuarsi ulteriormente in assenza di interventi concreti.
L’obiettivo della proposta non sarebbe quello di favorire una cementificazione indiscriminata, ma piuttosto quello di adeguare gli strumenti urbanistici alle esigenze attuali, recuperando aree oggi inutilizzate e creando nuove opportunità di sviluppo per il territorio. Una revisione che, secondo i promotori, potrebbe rappresentare un passo importante per contrastare il declino demografico e restituire prospettive di crescita a Ventimiglia.
«Non si tratta soltanto di costruire concludono ma di creare le condizioni affinché le persone possano scegliere di restare, vivere e investire nel futuro della nostra città».









