
Ventimiglia – «È arrivato il momento di riqualificare il nostro biglietto da visita, la Porta d’Italia, oggetto di tante idee e discussioni, ma mai di iniziative concrete». Con queste parole la consigliera comunale Cristina D’Andrea interviene sul tema caldo della settimana: la chiusura temporanea di Ponte San Ludovico e i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione previsti lungo la frontiera bassa. Il provvedimento, che ha scatenato un acceso dibattito sui social e tra i cittadini, viene definito dalla consigliera come «inevitabile» e frutto di una scelta di responsabilità da parte dell’amministrazione. «A prescindere dalle sterili polemiche politiche relative ai lavori di messa in sicurezza e riqualificazione di gallerie e frontiera bassa afferma D’Andrea credo che al centro dell’attenzione ci debba essere un principio fondamentale: prevenire è meglio che curare». La consigliera sottolinea come troppo spesso, in passato, si sia intervenuti solo dopo che si erano verificati danni o situazioni di rischio. «Quante volte ci siamo lamentati – ricorda – di interventi di ordinaria o straordinaria manutenzione effettuati a posteriori, sempre troppo tardi o a seguito di incidenti. Ebbene, non sarà questo il caso». I lavori riguarderanno in particolare le due gallerie che collegano Ventimiglia alla Francia, infrastrutture ormai datate e che necessitano di interventi urgenti alla calotta per garantirne la sicurezza. Si tratta di un’operazione complessa, che richiederà tempi tecnici inevitabili e causerà disagi temporanei alla viabilità transfrontaliera, ma che viene ritenuta fondamentale per la tutela di chi ogni giorno percorre quel tratto di strada. «Lavoro particolarmente invasivo ma imprescindibile» conclude la consigliera «perché solo attraverso una manutenzione programmata e consapevole possiamo garantire la sicurezza dei cittadini e dare un’immagine decorosa alla nostra città, punto di ingresso in Italia per chi arriva dalla Costa Azzurra. È il momento di agire, non di rimandare». Con questa posizione, Cristina D’Andrea invita a spostare il confronto dalle polemiche politiche alla concretezza delle azioni, ribadendo la necessità di considerare gli interventi non come un disagio, ma come un investimento per il futuro e per la sicurezza di tutti. Ventimiglia, dopo anni di attese e rinvii, sembra dunque pronta a mettere mano a uno dei suoi snodi più simbolici: la “Porta d’Italia”, destinata finalmente a una nuova vita.









