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Ventimiglia, la Memoria entra in classe: al liceo Aprosio il racconto delle donne della Shoah in vista del 27 gennaio

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Sarà un appuntamento di alto valore storico, culturale e umano quello in programma il prossimo 26 gennaio al liceo Aprosio di Ventimiglia, che ospiterà la presentazione del libro “Le donne della Shoah” di Bruna Bertolo, in attesa della Giornata della Memoria 2026. Un evento che si inserisce nel percorso educativo e commemorativo dedicato al ricordo delle persecuzioni razziali e allo sterminio del popolo ebraico, con uno sguardo particolare e spesso meno raccontato: quello femminile.

Il volume raccoglie le storie di donne che furono protagoniste della Resistenza e vittime della Shoah, figure che hanno attraversato una delle pagine più buie del Novecento pagando un prezzo altissimo in termini di libertà, dignità e vita. Donne che, nonostante l’orrore dei campi di concentramento, delle deportazioni e delle discriminazioni razziali, hanno saputo lasciare una testimonianza potente, capace ancora oggi di parlare alle coscienze. Tra i nomi ricordati nel libro figurano Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta alla razzia del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943, Luciana Nissim, Giuliana Tedeschi, Liana Millu, Frida Misul, Alba Valech, Edith Bruck, Goti Bauer e Liliana Segre, oggi senatrice a vita e simbolo della memoria attiva nel nostro Paese.

Ad accogliere l’iniziativa sarà il dirigente scolastico Giovanni Oggiana, affiancato dal professor Pierfrancesco Musacchio, che ha collaborato all’organizzazione dell’evento. La presentazione rientra nel programma di celebrazioni promosso da Aned, l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, rappresentata dalla promotrice dell’incontro, la professoressa Anna Peroglio Biasa, e da Isrecim, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Imperia, rappresentato dallo storico Paolo Veziano.

Dal liceo Aprosio sottolineano come l’iniziativa non si limiterà a una semplice presentazione letteraria, ma sarà un vero momento di confronto e riflessione condivisa. Le studentesse e gli studenti saranno infatti coinvolti in modo attivo, con letture di brani tratti dal libro, per riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di trasmettere la storia alle nuove generazioni, affinché quanto accaduto non venga dimenticato né banalizzato. Un lavoro educativo che assume un significato ancora più profondo alla vigilia del 27 gennaio, data simbolo della liberazione del campo di Auschwitz e della commemorazione delle vittime della Shoah.

All’incontro interverranno anche Maria Teresa Anfossi, presidente dell’associazione Italia-Israele, e l’assessore all’istruzione del Comune di Ventimiglia Milena Raco, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso i temi della memoria storica e della formazione civica. Saranno inoltre presenti associazioni del territorio e rappresentanze scolastiche, in un momento corale che unisce scuola, enti culturali e comunità locale.

In un tempo in cui il rischio dell’oblio e della distorsione storica è sempre più presente, l’iniziativa del liceo Aprosio rappresenta un segnale forte: ricordare non è un esercizio formale, ma un dovere civile. E dare voce alle donne della Shoah significa restituire completezza e umanità a una memoria che deve continuare a vivere, soprattutto tra i banchi di scuola.

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